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Armezzani: “Un Mondo a Colori, un’altra idea di servizi per la disabilità”

di Lorenzo Armezzani, Fabriano Progressista 

La giornata dello scorso giovedì 23 aprile può imprimere una svolta fondamentale per il futuro del Mondo a Colori. Alle 14:30 il tema è stato affrontato in Commissione Consiliare, mentre alle 18:30 si è tenuto un confronto pubblico con cittadini e associazioni. Purtroppo non abbiamo potuto partecipare alla Commissione, come comunicato alla presidente, perché impegnati ad Attiggio in un sopralluogo improrogabile con l’assessore Vergnetta e trattenuti da un imprevisto impegno di lavoro. Ma è stato molto importante avere con noi all’incontro pubblico serale proprio la presidente della Commissione, Marta Ricciotti, e l’assessore Maurizio Serafini, che ci hanno raggiunto per confrontarsi con noi, con i familiari e le associazioni. La discussione è stata intensa e costruttiva, e ci ha permesso di arrivare tutti quanti a una consapevolezza: a Fabriano nei prossimi anni esploderanno i bisogni legati alla disabilità, lo vediamo dalla situazione nelle nostre scuole. Questo significa che la nostra città ha bisogno di un centro diurno moderno, capace di rispondere alle sfide dei prossimi anni. Una sfida che, secondo le stime dell’assessore Serafini, costerebbe attorno a 1 milione e mezzo di euro. Ecco, noi pensiamo che sia questa la sfida da raccogliere: se dobbiamo fare dei sacrifici, che siano per progettare davvero il futuro. Guardiamo lontano: non a una soluzione-cerotto come ampliare il Dopo di Noi, ma a un investimento ambizioso per ricostruire il Mondo a Colori nella sua sede storica, con tecnologie all’avanguardia e un’apertura verso un futuro di integrazione e collaborazioni con la città. Le risorse ci sono: basti pensare ai 600.000 euro già previsti nella prossima variazione di bilancio e ai 4 milioni di avanzo di amministrazione. Soldi che possono e devono essere investiti in un progetto ambizioso, capace di guardare al futuro con lungimiranza. Per un progetto del genere, vale la pena impegnarsi. I familiari, le associazioni e anche noi faremo la nostra parte, portando progetti, preventivi e idee. Un’altra prova che discutere dei problemi con le persone, ascoltarle e combattere al loro fianco, è la strada migliore per far crescere Fabriano, un’altra Fabriano.