Raddoppio ferroviario Serra San Quirico-Genga, il Tar fissa nuova udienza

Serra San Quirico – Ricorso contro i lavori per il raddoppio della linea ferroviaria tra Serra San Quirico e Genga, lungo la tratta Orte-Falconara. Il Tar del Lazio ha fissato nuova udienza per il 22 novembre. A comunicarlo, ieri, il sindaco di Serra San Quirico, Tommaso Borri. Dopo l’udienza di merito dell’undici ottobre, quindi, non ci sarà sentenza prima della nuova udienza programmata tra due settimane. Il primo cittadino di Serra San Quirico è rimasto sempre dell’idea che “il progetto alternativo per il raddoppio del tratto Genga-Serra San Quirico dell’ingegner Belcecchi, riguardo al lotto 2, permetterebbe di rispettare l’ambiente, di risparmiare denaro e di essere ultimato entro giugno 2026, come ultima rendicontazione nell’ambito Pnrr”. Secondo il cronoprogramma di Rfi, invece, i lavori saranno conclusi entro il 2026. Tempistiche che sembrano “impossibili” per il sindaco Borri che ha convocato, recentemente, una nuova assemblea insieme al comitato Gola della Rossa. Evidenziate le criticità del progetto Italferr che primo cittadino e attivisti chiedono di rivedere e prendere in considerazione il progetto alternativo “per evitare la distruzione di ettari di macchia mediterranea, la demolizione di case e la possibile contaminazione di un pozzo estrattivo a Gorgovivo”. Ricordiamo che, nel frattempo, Rete Ferroviaria Italiana ha aggiudicato la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di raddoppio dei binari del tratto Genga–Serra San Quirico al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Eteria consorzio stabile scarl e Salcef. La gara ha un valore di 374,2 milioni di euro ed è finanziata in parte con fondi Pnrr. Gli interventi consistono nella realizzazione di una nuova linea di circa 9 chilometri in affiancamento a quella esistente. I lavori includono la realizzazione di 6 gallerie naturali, per circa 5 chilometri, 4 viadotti, l’adeguamento e l’attuazione della nuova viabilità stradale per il ripristino dei collegamenti con la SS 76 e la trasformazione in fermata dell’attuale stazione di Serra San Quirico. Si attende, quindi, nuova udienza al Tar del Lazio prima della sentenza.

Marco Antonini