SCLEROSI MULTIPLA: “GIOCO DI SQUADRA E TERAPIA PRECOCE”

SCLEROSI MULTIPLA: “GIOCO DI SQUADRA E TERAPIA PRECOCE”. LE ARMI A DISPOSIZIONE PER RALLENTARE LA PROGRESSIONE DELLA MALATTIA

Cos’è la Sclerosi multipla?
La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale, è caratterizzata da una reazione anomala delle difese immunitarie che attaccano alcune componenti del sistema nervoso scambiandoli per agenti esterni. Le cause d’insorgenza sono ancora ignote, è una patologia multifattoriale in cui sono coinvolti più elementi scatenanti. È più frequentemente diagnosticata nelle persone giovani con età compresa tra 20 e 40 anni, soprattutto donne. I primi sintomi sono spesso disturbi visivi o della sensibilità, ma poi possono presentarsi disturbi di vario genere che dipendono sia dalla gravità della malattia, sia dalla durata, sia dalle zone lesionate. Il sintomo più frequente è probabilmente la fatica, o fatigue; non parliamo di fatica muscolare, è piuttosto una fatica mentale, una precoce sensazione di essere esausti.

Come può essere affrontata la malattia?
Ad oggi, grazie ai trattamenti farmacologici e alla ricerca, le persone affette da sclerosi multipla possono mantenere una buona qualità di vita. Inoltre una conoscenza approfondita della patologia, un contatto regolare con i professionisti dei centri clinici e una regolare attività fisica sono i migliori strumenti che la persona con SM ha a disposizione per affrontare al meglio la malattia.

Quindi è utile praticare regolarmente attività motoria, nonostante la fatica che caratterizza la patologia?
L’evidenza della letteratura sta dimostrando come l’esercizio fisico può avere un impatto sul volume encefalico, produrre modificazioni strutturali nel Sistema Nervoso Centrale e migliorare la sfera cognitiva. Nel caso della fisioterapia si mira a massimizzare l’indipendenza, a ridurre il numero di riacutizzazioni, a rallentare la progressione della disabilità. Per questi motivi la riabilitazione viene considerata come una cura assimilabile alle terapie farmacologiche, proprio per il possibile ruolo nel contrastare la progressione della malattia e modificarne il decorso.
Inoltre la riabilitazione motoria dovrebbe essere associata anche alla riabilitazione perineale qual ora insorgano sintomi urogenitali, ad un percorso psicoterapeutico e ad un percorso logopedico/cognitivo.

Possono andar bene anche altre forme di attività fisica?
Ci sono molte attività di benessere che possono ugualmente migliorare la qualità di vita. Per esempio il Pilates da qualche anno viene riconosciuto come un valido aiuto anche per patologie come la sclerosi multipla. Gli esercizi di Pilates consentono di lavorare sulla muscolatura posturale, migliorando l’equilibrio, la forza e la flessibilità dei movimenti. Inoltre questo metodo è adattabile e non richiede sforzi eccessivi, evitando così il dispendio energetico e l’aumento della temperatura corporea che a volte può causare un peggioramento temporaneo dei sintomi della malattia. Anche lo Yoga e la pratica della respirazione sono dei validi aiuti per migliorare la qualità di vita delle persone con sclerosi multipla. Affaticamento, debolezza, cadute e sbalzi di umore possono tutti essere sintomi della SM e tutti possono migliorare grazie alla pratica dello yoga. Praticare gli esercizi regolarmente si è dimostrato altrettanto efficace come lo stretching o gli esercizi di rafforzamento per lenire questi sintomi. Inoltre, questa pratica può avere un impatto positivo sul fronte emotivo e psicologico, migliorando la concentrazione e la gestione dell’ansia. Ovviamente è consigliato consultare il medico di riferimento prima di decidere quale attività intraprendere. Una volta presa la decisione spiegate all’istruttore, che deve essere certificato, come vi sentite e quali sono le vostre esigenze. Fermatevi sempre se un qualsiasi esercizio non vi sembra adeguato al vostro corpo e alle vostre necessità.

A cura di Poliambulatorio Integra Salute Fabriano

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