Giombi: “Un’interpellanza per l’apertura costante dei luoghi di culto di Fabriano”

Interpellanza del consigliere comunale di Fabriano Progressista, Andrea Giombi, avente ad oggetto l’apertura costante dei Luoghi di Culto in Città e nelle Frazioni. Il documento. 

Premesso che:

La nostra Fabriano ha una specificità che la potrebbe contraddistinguere, ossia la presenza di numerosi Luoghi di Culto rilevanti anche per la loro bellezza ed importanza artistica;

A Fabriano sono moltissimi i Luoghi di Culto: Chiese, Chiostri, Oratori, oltre che gli Eremi e le Abbazie.

In Città ad esempio è sepolto San Romualdo promotore della Congregazione Camaldolese, citato anche da Dante nel Canto XXII del Paradiso, la cui Cripta è situata all’interno della Chiesa di San Biagio e Romualdo;

la maestosità della Cattedrale San Venanzio in cui si conservano straordinari dipinti di corrente manierista e barocca come le tele di Gregorio Preti, Giuseppe Puglia, Salvatore Rosa, Giovan Francesco Guerrieri. Di particolare valore sono le storie della Passione e la Crocifissione, realizzate su tela intorno al 1620 dal celebre pittore caravaggesco Orazio Gentileschi, mentre  nella Cappella della Santa Croce si possono ammirare invece gli affreschi di Giovanni di Corraduccio da Foligno (Crocefissione e Sant’Elena in Preghiera) e una Crocefissione di Allegretto Nuzi, oltre a opere del Maestro di San Verecondo (Martirio di San Giovanni Evangelista ed un San Francesco) (fonte turismo.marche.it);

la bellezza barocca della Chiesa di San Benedetto, (foto), in cui è posto il coro dove avvenne l’eccidio dei Chiavelli, e la suggestiva cripta del Beato Giovanni dal Bastone;

L’Oratorio di Santa Maria Annunziata del Gonfalone con il suo soffitto di legno dorato condotto a termine nel 1643 ad opera di tal monsù Leonard francese non altrimenti noto. (fonte Fabriano storica);

La Chiesa di San OnofrioComposta da 14 gradini, tre dei quali contengono frammenti della scala che nostro Signore salì e scese più volte nell’andare al Pretorio di Pilato” (fonte Fabriano Storica);

La Chiesa di San Domenico la quale contiene affreschi di notevole interesse quali “il viaggio di Sant’Orsola e San Ciriaco” del maestro Allegretto Nuzi;

La Chiesa della Madonna del Buon GesùIl complesso è del 1400. E’ una costruzione tardo-gotica, con portico a crociera e cinque arcate a sesto acuto rette da pilastri. L’immagine della Madonna è di un’artista che seguì le tracce di Gentile da Fabriano. Si tratta di un dipinto su seta: rappresenta la Vergine inginocchiata in atto di preghiera davanti al Bambino Gesù” (fonte santuaritaliani.it);

La Chiesa di Santa Maria MaddalenaAl suo interno sono conservati due magnifici affreschi del maestro di Campodonico, geniale interprete dell’esperienza di Giotto, e lo straordinario capolavoro di Orazio Gentileschi, la Maddalena Penitente (1611)”(fonte fondoambiente.it).

La Chiesa di San Nicolò il cui esterno della chiesa offre una particolare facciata con loggia superiore a tre archi mentre all’interno si conserva una ricchissima collezione di tele manieristiche e barocche con importanti dipinti di Filippo Bellini, di Andrea Sacchi (S. Giovanni Battista), di Giacinto Brandi (Morte di S. Anna), del Guercino (S. Michele Arcangelo) e di Gregorio Preti dedicate ad alcuni episodi della vita di San Nicolò. (fonte turismo.marche.it)

Considerato che i Luoghi di Culto citati non risultano fruibili per i cittadini e i turisti in modo costante, il cui elenco potrebbe comprendere anche ulteriori Luoghi di Culto come le Chiese di Santa Caterina e di San Agostino.

Si chiede

che l’Amministrazione comunale intervenga per sviluppare in concreto un sistema di rapporti fra tutti i diversi attori coinvolti (responsabili della gestione degli edifici di culto, diocesi, enti pubblici e privati), diretto a favorire la creazione di accordi volti a realizzare progetti e iniziative appropriate di promozione del patrimonio religioso artistico e culturale capace di rendere costantemente aperti e fruibili i Luoghi di Culto in Città e nelle frazioni e, pertanto, generare un flusso turistico nell’interesse di tutte le componenti della comunità locale. La fruibilità costante di tali beni, oltre che rappresentare un volano per il settore del turismo, potrebbe generare anche una maggiore consapevolezza delle nostre risorse.

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