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FASE 2, GIOCANO A BOCCE A SAN SILVESTRO

di Marco Antonini

Fabriano – Prima domenica della “fase 2”: forze dell’ordine e volontari della Protezione civile al lavoro. Gli agenti della polizia locale hanno effettuato controlli nelle attività commerciali nella giornata di sabato. Particolare attenzione ieri, domenica 10 maggio, ai parchi. Posti di blocco sono stati fatti dai carabinieri della Compagnia di Fabriano anche a Genga, Cerreto d’Esi e Sassoferrato e dagli agenti del commissariato. I militari hanno sanzionato tre amici, della costa, che sono saliti fino a Castelletta, sulle montagne fabrianesi, per un pic-nic all’aria aperta. Questa mattina, vista la presenza di troppi indisciplinati, verranno smontati i canestri situati nello spazio esterno del Palazzetto dello Sport, quartiere Santa Maria. Il sindaco, Gabriele Santarelli, ha effettuato diversi sopralluoghi nel fine settimana. “Ho voluto vedere con i miei occhi il comportamento dei nostri concittadini. Viste tante persone – dice – fare attività motoria nel rispetto delle norme con attenzione verso gli altri. Purtroppo, però, mi è stato segnalato che molti sono entrati nei negozi senza mascherine e senza che nessuno dicesse loro nulla”. Per questo sono stati già potenziate le verifiche da parte delle forze dell’ordine e non si escludono provvedimenti. Da segnalare che sono stati trovati diversi fabrianesi, sabato, a giocare a bocce in prossimità dell’eremo di San Silvestro senza rispettare le distanze di sicurezza. “Ho visto molte persone sedute sulle panchine senza il rispetto della distanza di un metro e soprattutto in questi casi si tratta di anziani. Anche i ragazzi della fascia di età dai 13 ai 18 anni – prosegue il sindaco – troppo spesso si comportano in maniera non corretta camminando in gruppi a distanza ravvicinata. Ricordo che i parchi non sono luoghi di ritrovo”. Il primo cittadino ha fatto appello al senso di responsabilità di ciascuno per evitare di misure più drastiche.

Covid-19

Su un totale di 1.367 tamponi testati sabato nelle Marche i positivi sono 40: 17 nella provincia di Pesaro Urbino, 7 ad Ancona, 11 a Macerata,zero a Fermo, zero ad Ascoli Piceno e 5 fuori regione. Lo rende noto il Gores (Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria). Si conferma la tendenza positiva già registrata – si legge nella nota -, anche se il dato in valore assoluto è più alto rispetto ai giorni precedenti poiché include una serie di pazienti già in quarantena nelle province di Pesaro e di Macerata, ai quali è stato effettuato il tampone per la diagnosi definitiva. Nella fase 2 di gestione della pandemia si allarga la platea delle persone sottoposte a tampone, per garantire il contenimento nel momento delle riaperture, con un capillare controllo, oltre che dei casi positivi, dei loro familiari e contatti anche se asintomatici. Il totale dei casi positivi sale a 6.533 su 49.194 test. Su un totale di 6.533 casi positivi da inizio emergenza, sono saliti a 2.322 i dimessi/guariti nelle Marche, mentre i ricoverati scendono a 314, secondo i dato resi noti dal Gores. Tra i ricoverati, 30 sono quelli in terapia intensiva (di cui 6 a Pesaro Marche Nord, 11 a Torrette di Ancona) , 235 quelli non in terapia intensiva, 49 in area post acuzie, mentre sono 177 gli ospiti di strutture territoriali. I malati in isolamento domiciliare sono 2.937. I casi positivi in provincia di Pesaro Urbino sono 2.667, quelli in provincia di Ancona 1.837, quelli in provincia di Macerata 1.067, mentre quelli in provincia di Fermo e quelli provincia di Ascoli Piceno sono fermi rispettivamente a 455 e 287. Sono infine 6.232, di cui 789 operatori sanitari, le persone in isolamento domiciliare per contatti con altri contagiati. Sono poco 30.082 le persone sottoposte a quarantena dall’inizio dell’emergenza secondo il bollettino diffuso ieri, domenica, dal Gores.