CARTIERE, SI TORNA AL LAVORO DOPO DIECI GIORNI

di Marco Antonini

Fabriano – Gli operai delle Cartiere Fedrigoni di Fabriano e di Rocchetta Bassa tornano oggi al lavoro, dopo 10 giorni di stop produttivo. Resteranno ancora a casa, per un’altra settimana, i dipendenti del sito maceratese di Pioraco. Le due divisioni “carta” degli stabilimenti che fanno capo a Fabriano si sono fermate dal primo maggio a ieri: solo gli addetti alla manutenzione sono rientrati, alcuni giorni, per effettuare tutte quelle operazioni ai macchinari che solitamente si fanno nei periodi in cui non c’è lavoro. La decisione di fermare la produzione era stata presa diverse settimane fa dall’Amministratore delegato, Marco Nespolo, che aveva evidenziato una pesante flessione delle vendite da quando è scoppiata l’emergenza Coronavirus. “Già da marzo – ha riferito Nespolo – la divisione carta è stata significativamente impattata dal calo di domanda in tutti i segmenti di offerta. La flessione non ha riguardato solo le carte per ufficio e scuola, che hanno subìto un crollo di richieste da parte di impiegati e studenti, ma anche le carte speciali utilizzate nel packaging dei beni di lusso, nella profumeria, nella vendita al dettaglio, nella comunicazione di eventi e mostre, tutti ambiti fortemente colpiti dal lockdown”. Alle Cartiere il lavoro non si era mai fermato visto che era stato dichiarato strategico a livello nazionale e quindi, durante la “chiusura forzata” di marzo e aprile, gli stabilimenti hanno continuato a produrre regolarmente tutti i giorni, anche a Pasqua e Pasquetta. Per la fermata di inizio maggio i dipendenti hanno consumato le ferie del 2019. Chi non aveva giorni sufficienti ha fatto ricorso alla cassa integrazione straordinaria Covid-19.

A seguito del giro di vite annunciato dal Presidente del consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, con il Decreto governativo per la chiusura di tutte le attività produttive non di interesse strategico nazionale dello scorso marzo, ha prodotto ripercussioni a cascata per le aziende della zona industriale di Fabriano e del suo comprensorio. L’unica a salvarsi è la filiera della carta, quindi, anche delle ex Cartiere Miliani di Fabriano, oggi nel gruppo Fedrigoni, di proprietà del Fondo americano Bain Capital. Presi tutti gli accorgimenti del caso: misurazione della temperatura corporea a distanza con infrarossi, presa all’ingresso di ogni turno; garantite distanze di sicurezza in tutti i reparti e nelle aree comuni come mensa, spogliatoi e aree break; laddove non fosse possibile mantenere questo spazio sono state rese obbligatorie le mascherine, fornite anche agli esterni, come ad esempio gli autotrasportatori, che comunque sono tenuti lontani dai lavoratori di Fedrigoni tramite percorsi obbligati e opportuni accorgimenti. Tutti i visitatori e fornitori esterni, poi, devono firmare una dichiarazione che attesti che non sono contagiati e non hanno avuto contatti con contagiati. Sono state anche rafforzate le misure di pulizia, previste due volte al giorno; impiegati in smart working.

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