Centro Un mondo a colori, “mancano le risorse”. Parla il presidente di Asp, Ballelli

Fabriano – Mancano le risorse economiche per pagare gli stipendi del personale al centro diurno comunale “Un mondo a colori” di via Aldo Moro: il servizio, da fine agosto, potrebbe non essere più effettuato dall’Asp, Azienda Servizi alla Persona. Spiega il presidente, Giampaolo Ballelli: “Abbiamo la convenzione che arriva fino al 30 agosto e faremo fronte fino a quel momento. Tuttavia abbiamo crediti importanti nei confronti del Comune legati all’approvazione del Bilancio. A questo si aggiunge l’Asur che a fronte di un progetto approvato per la pandemia, paga solo il 50% di quanto è la sua spettanza. Le due cose insieme – prosegue il presidente – ci mettono in crisi di liquidità, ovvero non avere le risorse per pagare gli stipendi”. Ballelli precisa di “non aver dubbi sulle intenzioni dell’amministrazione, ma se per qualche motivo il Bilancio non dovesse essere approvato nei prossimi giorni e Asur continuasse a pagare il 50% di quanto da noi fatturato è del tutto evidente l’impossibilità di garantire il servizio”. Una situazione che va avanti da tempo, con molte riunione indette con l’Amministrazione comunale.

“Abbiamo sollecitato la soluzione della questione legata all’integrazione delle rette per gli ospiti che non riescono a pagare per intero. Nel 2015 – racconta il presidente, Ballelli – il Comune di Fabriano (unico Comune del territorio) ha interrotto il pagamento delle integrazioni. Sono ospiti che Asp ha trovato già inseriti nelle strutture dai Servizi sociali. Dal 2015 ad oggi si sono sommate cifre che, con gli anni, sono divenute importanti. I problemi della pandemia, sommati a questi, ci stanno mettendo in difficoltà. Tengo a sottolineare che per “Un mondo a colori” le somme che Asp deve avere si riferiscono agli anni 2018, 2019, 2020 e gennaio-agosto 2021”. (Qui il punto del sindaco, Santarelli).

Marco Antonini

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