“PROMOZIONE DEL TERRITORIO E INTEGRAZIONE”, LA STILISTA FRIDA IN CNA FEDERMODA

Fabriano – Cna Federmoda ha i suoi nuovi dirigenti. Il congresso del mese di aprile ha designato le cariche elettive del settore “Su Misura”. Nel gruppo regionale, in stretto contatto con il direttivo nazionale, c’è anche Fabriano con la stilista Fabiola Manirakiza che è entrata a far parte del direttivo. Una promozione per la professionista che sta portando in Italia e nel mondo il nome di Fabriano attraverso le sue creazioni e il suo talento. Nata in Burundi, vive in Italia da quando era piccola, inizio anni ‘90. Le Marche, quindi, sono la sua casa. Con “Frida Kiza” veste la donna di tutte le età. I suoi abiti sono arrivati anche a Sanremo e nei telegiornali. La sua presenza si nota spesso sulle riviste di moda internazionali come Vouge e Bazaar. Durante il lockdown ha sfilato con la Camera della Moda Nazionale, a Milano.

Complimenti per questo traguardo!

E’ frutto di un lavoro di squadra, del mio team, che da sempre mi supporta. Lavoriamo, nonostante la pandemia, con professionalità e dedizione. Dietro la creazione di un abito c’è studio, confronto e la voglia di promuovere un territorio perché siamo convinti che ogni luogo è fonte d’ispirazione per la nostra arte.

Fabriano, città della carta e della moda?

Si, la mia base, infatti, da sempre è Fabriano. Qui sorge il mio laboratorio e il mi quartier generale. La mia missione è quella di riuscire a coniugare la passione per l’alta moda con la promozione e la valorizzazione anche di questo territorio che può trovare, dal settore moda, una nuova linfa per andare avanti.

Il direttivo Cna Moda è un traguardo o un punto di partenza?

Entrambi. E’ un traguardo dopo anni di lavoro, di sacrifici, di viaggi in Italia e non solo per far conoscere il mio concetto di moda. E’ un punto di partenza perché mi stimola a fare di più, a trovare strade ancora non percorse per tenere accesi i riflettori su questo settore importante per il “Made in Italy” (che molto sta soffrendo causa emergenza sanitaria) e di conseguenza sulla mia città. Poi c’è un messaggio che mi inorgoglisce molto.

Quale?

“Cna non guarda il colore della pelle”. Potrebbe essere questo, in sintesi. In un’epoca dove la nazionalità rischia di diventare un problema, Cna ha esaltato la mia professionalità, indipendentemente dal colore, bianco o nero. Un messaggio importante, oggi. La prima volta di Fabriano in un direttivo di settore, come quello della Federmoda, nel segno dell’integrazione, non può che fare bene a tutti, in primis a me, burundese di nascita e italiana (e fabrianese) d’adozione.

Marco Antonini

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