DIMISSIONI ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI, OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO

A pochi giorni dalle dimissioni dell’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Fabriano Cristiano Pascucci, proseguono le reazioni politiche da parte degli esponenti dell’opposizione cittadina. Il punto con Fratelli d’Italia e Partito Democratico

di Ennio Mezzopera e Giancarlo Pellacchia, Fratelli d’Italia Fabriano

E’ una semplice rivoluzione… Fallita! “Le Stelle sono tante…” citava un famoso slogan pubblicitario, qui sono solo cinque, ma dovevano essere comunque sufficienti per una “semplice rivoluzione”. All’indomani delle dimissioni inaspettate dell’Assessore con delega ai Lavori Pubblici, Cristiano Pascucci, ci sembra doveroso fare il punto sulla “rivoluzione” sin qui portata avanti sul territorio fabrianese, che passa innanzitutto anche con quanto attuato all’interno della struttura comunale con cambi significativi nelle cariche dirigenziali. Bisogna infatti premettere che due figure chiave, che vengono citate dal dimissionario Pascucci come causa principale della sua decisione, ovvero il Segretario Comunale e il dirigente responsabile del Settore Assetto e Tutela del territorio (in pratica ufficio tecnico), sono stati assunti da questa giunta, non da altri e per di più senza dover rendere conto a nessun altro partito dal momento che si tratta di una giunta assolutamente monopartitica! Infatti il Segretario comunale risulta nominato con il decreto del Sindaco n° 74 del 22/03/2018 mentre il Dirigente con decreto del Sindaco n° 18 del 22/10/2020. Queste puntualizzazioni sono a nostro avviso necessarie per dare il senso di questa situazione che sta virando sempre più verso toni ridicoli ma che, purtroppo, ha ricadute tragiche sul territorio. Senza entrare nel merito delle beghe interne al Comune, la cosa che ci sembra doveroso analizzare è quanto di positivo sia stato fatto fin’ora. Per quanto ci sforziamo non riusciamo a trovare nulla di così eclatante che faccia pensare ad una bella rivoluzione, per quanto semplice dovesse essere. Pensiamo alla mobilità cittadina e dopo quattro anni nulla è cambiato in merito alla circolazione stradale e l’unico intervento effettuato sono stati, al posto dei pilomat non più funzionanti lungo il corso, le “fioriere con le recchie che je scappano fori” poste proprio dove stavano i pilomat. Il fiume Giano è rimasto lettera morta, i giardini del Pojo meglio non parlarne, l’amianto ancora presente in centro città, per arrivare al PalaGuerrieri, fiore all’occhiello dell’attività sportiva fabrianese, che resterà chiuso, non si sa ancora per quanto tempo (si parla di anni!), per problemi strutturali. Di certo, in tutto questo marasma, la sostituzione di due dirigenti responsabili del Settore Assetto e Tutela del Territorio, non hanno giovato, l’ufficio tecnico risulta allo sbando più totale ed i tecnici operanti sul territorio e di conseguenza la cittadinanza tutta, ne pagano le conseguenze. Dentro gli uffici comunali si respira un’aria strana, un clima non certo sereno che fa si che tutti i servizi ne risentano per quanto ci sia gente che sicuramente lavora e cerca di mandare avanti, per quanto può, la macchina comunale. Ritornando quindi alle nostre “Stelle”, al momento, ciò che può avere un minimo di attinenza con la volta celeste, sono solo i “fulmini a ciel sereno” che hanno colto di sorpresa questa giunta, con le dimissioni prima dell’Assessore alle finanze, Bolzonetti e adesso dell’Assessore Pascucci. Due cariche importantissime in seno alla giunta. Quest’ultimo, lascia poi il comune allo sbando e da l’idea di un comandante che abbandona per primo la nave, lasciandola in balia del mare mosso. “Le stelle sono tante…” in questo caso solo cinque, ma qui sembra la notte di San Lorenzo e non si sa quanto dureranno ancora…

di Francesco Ducoli, Segretario Partito Democratico Fabriano

Sono sinceramente stanco del balletto al quale la città è costretta ad assistere da mesi. Sono molto preoccupato, non possiamo permetterci di lasciare la città ostaggio di ripicche e veti incrociati. A Fabriano ci sono gravissimi problemi, che non possono più aspettare i comodi di questa giunta per essere affrontati. La città deve sapere subito e chiaramente se questa maggioranza è in grado di mettere in piedi una giunta immediatamente operativa, senza interim gestiti come scambi di figurine, altrimenti ne tragga le dovute conseguenze e dia un segnale di dignità lasciando che l’elettorato si esprima per dare al nostro comune una nuova prospettiva politica e amministrativa.

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