Fedrigoni, cessione a Portals del business security. Parla l’Amministratore delegato

Portals, azienda del Regno Unito tra i principali fornitori al mondo di banconote e carta di sicurezza, e Fedrigoni, annunciano la loro intenzione di cedere il security business di Bollate (Milano) a Portals. In base a un separato accordo, Portals ha anche un’opzione per l’acquisto potenziale di alcuni asset e macchinari riguardanti la carta per banconote e per passaporti dalla divisione sicurezza di Fabriano. Il completamento delle due distinte operazioni potrebbe avvenire nel corso di quest’anno. Dal punto di vista occupazionale per il comprensorio fabrianese, non dovrebbe cambiare nulla, assicurano dal Gruppo Fedrigoni. Protagonisti il gruppo che è proprietario anche delle Cartiere di Fabriano, Castelraimondo e Pioraco e della Ritrama, stabilimento di Sassoferrato. La seconda operazione prevede la cessione separata di alcuni asset per la produzione di banconote e carta per passaporti, situata in Fabriano, sarà soggetta ad un’opzione che potrà essere esercitata da ciascuna delle parti entro la fine dell’anno in corso, a seguito del completamento dell’acquisizione di Bollate. “Nel caso venisse esercitata l’opzione saranno ceduti direttamente a Portals i macchinari specificamente utilizzati per la produzione delle carte di sicurezza e parte dell’attrezzatura. Le persone, lo stabilimento e alcuni asset di particolare pregio, come la macchina in tondo, rimarranno in Fedrigoni per potenziare il business dell’Art&Drawing, ossia delle carte artistiche e delle carte pregiate per la stampa, già in grande crescita” si legge in una nota di Fedrigoni spa.

Che succederà a Fabriano?

“Alcuni macchinari – spiega Marco Nespolo, Amministratore delegato del Gruppo – probabilmente saranno ceduti, come quelli per la produzione di banconote e passaporti. Le persone, lo stabilimento e tutti gli altri asset attualmente in Fabriano, ad esempio le macchine in tondo 6 e 8, rimarranno in Fedrigoni e anzi con queste stesse risorse si potenzierà ancora di più l’attività in loco”. Si completerà la produzione delle banconote di Lira turca entro l’anno. Poi ci si dedicherà anche all’allestimento del settore “carte artistiche”. Spiega Nespolo: “Visto il trend in crescita delle carte artistiche, puntiamo a rafforzare l’organico di queste linee di prodotto, anche facendo leva su un processo di internalizzazione di una parte della produzione oggi gestita da fornitori esterni. Non prevediamo dunque un impatto da un punto di vista occupazionale”.

Marco Antonini

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