ELICA, 400 ESUBERI E CHIUSURA STABILIMENTO CERRETO D’ESI

Fabriano – Elica: annunciati 400 esuberi. La notizia è stata data dal Coordinamento unitario del gruppo con questo flash:

“L’azienda presenta il piano strategico prevedendo la delocalizzazione del 70% delle produzioni attualmente in Italia. 12 anni di riorganizzazioni non sono serviti a niente e ad oggi le strategie aziendali, che si continuano a perseguire, si sono dimostrate fallimentari. L’annuncio odierno smentisce tutti gli impegni presi con le organizzazioni sindacali negli ultimi mesi e negli ultimi anni, quindi con le persone di Elica e con tutto il territorio. Un grande 2021 come promesso dal presidente Casoli che inizia con 409 esuberi complessivi (su 560 totali) nelle fabbriche fabrianesi: previste delocalizzazioni anche dei prodotti di punta, con chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi ed interi reparti di Mergo”.

Domani mattina, 1 aprile, davanti alle sedi Elica di Mergo e di Cerreto d’Esi, presidio dei lavoratori per protestare contro il piano aziendale e la delocalizzazione del 70% delle produzioni attualmente in Italia. “L’agitazione andrà avanti per tutto il periodo delle festività pasquali” riferisce la Uilm.

Aggiornamento dalla Regione Marche: + “Esprimiamo la più viva preoccupazione per la comunicazione ai sindacati da parte di Elica Spa sulla riorganizzazione aziendale. Temiamo un forte impatto negativo sul piano occupazionale e sociale per la nostra regione. La Giunta Regionale convocherà immediatamente un incontro con l’azienda e le parti sociali per scongiurare le conseguenze negative per il territorio” Così il governatore, Francesco Acquaroli. +

La nota Elica

Elica S.p.A. ha comunicato oggi alle rappresentanze sindacali – FIM, FIOM e UILM – il nuovo assetto organizzativo necessario per garantire la continuità aziendale dell’intero Gruppo. La riorganizzazione, in linea con il piano industriale 2021-2023, prevede per l’area Cooking Italia la trasformazione del sito produttivo di Mergo nell’hub alto di gamma, il trasferimento delle linee produttive a maggiore standardizzazione nello stabilimento di Jelcz-Laskowice in Polonia e l’integrazione nel plant di Mergo dell’attività oggi realizzata nel sito di Cerreto. Tale riorganizzazione, che terrà conto delle attuali normative sul blocco dei licenziamenti nel settore manifatturiero, prevede un impatto occupazionale complessivo di circa 400 persone negli stabilimenti di Mergo e Cerreto. Questa dolorosa scelta servirà a salvaguardare la strategicità e la centralità dei siti di Fabriano e di Mergo e consentirà di mantenere il cuore e la testa del Gruppo nelle Marche. La difficile decisione si è resa necessaria poiché l’andamento profondamente negativo dell’entity italiana compromette la competitività sul mercato dei prodotti del Gruppo e quindi la sopravvivenza dello stesso. L’Azienda, a partire dal 2016, ha investito in Italia circa 45 milioni di euro nella divisione Cooking registrando una perdita operativa complessiva di 21,5 milioni di euro solo negli ultimi cinque anni. Nemmeno il costante ricorso all’ammortizzatore sociale e la sottoscrizione di importanti accordi condivisi con le Organizzazioni Sindacali sono riusciti a mitigare questa scelta. Elica è rimasta il baluardo italiano del distretto storico dell’elettrodomestico che, nel corso dell’ultimo ventennio, è stato costretto a cedere molti dei suoi marchi prestigiosi a player globali che oggi producono in gran parte tra Asia e Turchia. Tale situazione impone quindi l’improcrastinabile decisione di riorganizzare l’area Cooking Italia, rivedendo il suo footprint industriale, condizione necessaria a salvaguardare il futuro del Gruppo. L’Azienda si impegna a gestire l’impatto occupazionale mediante l’analisi di tutte le soluzioni sociali e gli strumenti disponibili che saranno definiti, auspicabilmente, di concerto con le Organizzazioni Sindacali, le parti sociali e gli organi istituzionali.

Marco Antonini

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