GIRO D’ITALIA, DA GENGA A FABRIANO E CERRETO D’ESI. ECCO LE VIE INTERESSATE

di Marco Antonini

Si parte da Genga, patria delle Grotte di Frasassi, si passa nella periferia di Fabriano, poi a Cerreto d’Esi, prima di tuffarsi nel Maceratese: è la sesta tappa del Giro d’Italia. Il 13 maggio, giornata che ricorda l’apparizione della Madonna di Fatima, è anche quella della “rinascita” dell’entroterra dopo la pandemia. La corsa rosa a cui tutti gli italiani sono affezionati regalerà sicuramente momenti indimenticabili e una vetrina importante al comprensorio e a tutte le Marche. Nei giorni scorsi il programma definitivo è stato approvato dall’organizzazione e inviato ai Comuni.

Il percorso

Nel dettaglio si parte da Genga, piazzale della biglietteria delle Grotte, poi dopo aver attraversato il Parco Gola della Rossa si entra nel Comune di Fabriano in prossimità di Collegiglioni. Si scende in via Aristide Merloni e la corsa proseguirà in via Filippo Rossi. Poi nell’ordine: sottopasso ferrovia, via Achille Grandi, via Giuseppe di Vittorio, via Dante, via Ermanno Casoli fino alla grande rotatoria in prossimità dello svincolo SS 76 Fabriano Est. Qui si passa sulla strada Provinciale 46 e si prosegue verso Cerreto d’Esi. Il percorso è questo: via Serre, via Sant’Anna, sottopasso ferroviario, via Sant’Anna, via Belisario e via Verdi fino a raggiungere via Aristide Merloni a Matelica. La tappa si concluderà a San Giacomo di Ascoli Piceno dove è posizionato l’arrivo, al termine di 150 chilometri di sali scendi (di cui 17 in salita) nell’incantevole Appennino marchigiano. Si comincia da Genga, dal complesso ipogeo di Frasassi che festeggia i 50 anni dalla scoperta, per poi attraversare il Fabrianese, l’area dei monti Sibillini e le zone colpite dal sisma 2016. La partenza è prevista per le ore 12,55, l’arrivo a Fabriano per le ore 13,08, a Cerreto d’Esi 13,18. Ci saranno almeno 185 nazioni collegate a seguire il Giro: una vetrina importante per il comprensorio.

“Per la prima volta nella storia il Comune di Genga si tinge di rosa ed accoglie il Giro d’Italia – dice emozionato il sindaco, Marco Filipponi. – Una straordinaria occasione di promozione per Genga che accrescerà il nostro spirito di appartenenza”. L’Amministrazione comunale è al lavoro per prepararsi al meglio. “Sono stati appena completati gli interventi di manutenzione, asfaltatura e rifacimento del manto stradale che hanno riguardato due porzioni di strada che collegano lo svincolo di Genga Stazione agli svincoli della SS 76 in direzione Gattuccio, due tratti che consentono il raggiungimento degli svincoli della Statale gravemente danneggiati a causa del traffico pesante degli ultimi anni” spiega il primo cittadino. Sono in corso lavori di abbellimento, di potenziamento dell’accoglienza turistica e di manutenzione sia a Genga che a Camponocecchio.

Numeri

A Genga arriverà il “Convoglio” che seguirà il Giro formato da 100 auto, 50 moto e 5 ambulanze. Ci saranno 23 squadre per un totale di 184 atleti più staff e sponsor che pernotteranno, la sera prima, nella zona, fino a esaurimento posti nelle strutture ricettive della zona. Un giro d’affari, una boccata d’ossigeno in questo anno particolare.

“Il passaggio del Giro d’Italia a Cerreto d’Esi ci riempie di soddisfazione ed è un appuntamento che ha scandito, da sempre, la storia recente del paese. Le telecamere televisive riprenderanno i paesaggi, gli scorci, le vie cerretesi. Una grande opportunità, dunque, per far conoscere e promuovere il nostro territorio. Come amministrazione, abbiamo espresso fin dall’inizio la forte volontà di aprire Cerreto al mondo. Purtroppo il Covid ha bloccato i progetti immediati ma non quelli futuri a cui la giunta sta già lavorando ma già il passaggio del Giro d’Italia dei prossimi giorni sarà un lustro straordinario per Cerreto d’Esi”  dichiara il sindaco, David Grillini.

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