ASPETTANDO IL RADDOPPIO, LAVORI IN CORSO LUNGO LE LINEE DELL’ENTROTERRA

di Marco Antonini

Tanti i lavori in corso da parte di Rfi sulle tratte dell’entroterra fabrianese mentre i pendolari chiedono più controlli sui treni e almeno una corsa in più ogni giorno, da e per la Capitale visto che quelli in circolazione sono spesso pieni. Sulla linea Ancona – Roma per tutto il 2019 proseguono i lavori propedeutici al raddoppio della tratta tra Spoleto e Campello, in Umbria, che prevede due fasi: l’attivazione del binario dispari entro giugno, la realizzazione delle opere per l’attivazione del binario pari con previsione di attivazione dell’intero raddoppio entro il 2020. Con lo spostamento della tratta sulla nuova sede verranno eliminati 4 passaggi a livello. Ciò permetterà di risparmiare alcuni minuti di viaggio. Il costo a vita intera del progetto di raddoppio da Ancona a Roma ammonta a circa 175 milioni di euro. Sulla stessa linea è prevista l’attivazione di nuovi impianti computerizzati in sostituzione degli attuali apparati centrali elettrici nelle stazioni di Terni e di Spoleto che garantiranno una gestione ottimizzata del traffico ferroviario. Proseguono i lavori di manutenzione straordinaria su vari piazzali di stazione e tratte. Sulla linea Civitanova – Albacina, va avanti la prima fase dei lavori di elettrificazione dell’intera tratta. Il progetto prevede la realizzazione delle opere propedeutiche all’allestimento dei nuovi impianti, l’adeguamento di ponti, gallerie, fabbricati e apprestamenti, il rinnovo di tutti gli impianti di sicurezza e segnalamento delle stazioni con apparati computerizzati. Previsto anche l’adeguamento dei marciapiedi ai nuovi standard e la realizzazione dei sottopassi di stazione. Il costo della prima fase del progetto ammonta a 40 milioni di euro. Due nuove fermate, intanto, si aggiungeranno a breve: la nuova fermata di Macerata Università e quella di Tolentino. Da tempo i pendolari chiedono almeno una coppia in più di treni, uno in una direzione, uno nell’altra, lungo la Ancona-Roma. In alcuni orari, infatti, il regionale è sempre pieno e trovare un posto a sedere è difficile. Servono investimenti per la mobilità su rotaia, il punto dalle Marche nel link.

 

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