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Appello urgente ai vertici regionali per tutelare il Profili. Ecco tutti i firmatari

Fabriano – Una lettera firmata dal vescovo di Fabriano-Matelica, Francesco Massara, dai sindaci dell’Ambito 10, dal Comitato cittadino in difesa del Profili, dall’Associazione Fabriano Progressista e dall’Azione Cattolica in difesa dell’ospedale di Fabriano. E’ indirizzata al Presidente Regione Marche, Francesco Acquaroli, all’assessore alla Sanità Regione Marche, Filippo Saltamartini, all’Assessore alle Politiche per la Montagna Regione Marche, Francesco Baldelli, all’Assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità Regione Marche, Giorgia Latini, al Presidente Commissione Sanità Regione Marche, Elena Leonardi, ai Consiglieri regionali Chiara Biondi, Simona Lupini, Renzo Marinelli, Gianluca Pasqui e ai Parlamentari della Repubblica, Sergio Romagnoli e Patrizia Terzoni. Un appello urgente per il ripristino dei servizi sanitari – Ospedale di Fabriano.

La lettera

Egregio Presidente,
l’obiettivo di questa lettera è portare alla Sua attenzione la situazione di disagio che viviamo noi cittadini dei Comuni dell’area montana in relazione alla riduzione dei servizi alla persona erogati dall’Ospedale di Fabriano. Stiamo nostro malgrado sperimentando un lento ma progressivo impoverimento dell’Ospedale che sta perdendo pezzi e quindi possibilità di offrire servizi; pensiamo a Senologia, al Punto Nascita, a Pediatria ed ora al Laboratorio analisi. Nei vari anni abbiamo assistito, per carenza di personale, all’accorpamento temporaneo di Unità Operative. Ma non c’è niente di più permanente del temporaneo: infatti sia l’Ospedale che le strutture territoriali sono ancora sotto organico. Anche gli ospedali dei Comuni vicini sono stati ridimensionati o si stanno impoverendo (pensiamo al reparto Ortopedia di Camerino) ma il disagio diventa ancora maggiore quando a perdere i servizi è l’ospedale del Comune capofila che è un riferimento per un’area ampia di territorio marchigiano. Anni fa fu stipulato un accordo tra la Regione e il Comune di Sassoferrato, che accettò la riconversione del proprio ospedale in Ospedale di Comunità, a patto che l’Ospedale di riferimento di Fabriano non subisse tagli in futuro. Tale accordo, purtroppo, è stato disatteso. Intorno all’ospedale di Fabriano gravano le persone di tutti i Comuni della zona montana di quel territorio che va da Camerino a Cerreto D’Esi passando per Castelraimondo e Matelica ed arriva poi a Pergola e Sassoferrato passando per Genga fino a Serra San Quirico e ad alcuni Comuni della Vallesina. Lei certamente conosce le difficoltà oggettive dei collegamenti dovute allo stato dei lavori della Strada Statale 76 e delle due Pedemontane Nord e Sud, difficoltà che favoriscono la migrazione delle nascite fuori regione verso il più raggiungibile ospedale di Branca (PG).

Ci rivolgiamo anche a Lei, Assessore Saltamartini, che in quanto ex sindaco del Comune di Cingoli è pienamente consapevole della difficoltà dei cittadini che vivono in zone decentrate a raggiungere i centri più grandi per l’erogazione dei servizi. Da Cingoli non è vicinissimo raggiungere Jesi ma è certo più semplice che raggiungere Macerata! Recentemente ha avuto modo di visitarci per una riunione tenutasi a inizio febbraio a Fabriano con la dirigente ASUR Marche Nadia Storti, il direttore di AV2 dr. Giovanni Guidi, gli assessori Baldelli e Latini, la consigliera Biondi ed il Sindaco Santarelli. In quella sede avete parlato della situazione dell’Ospedale di Fabriano e anche della Pediatria, dimostrando una sostanziale apertura alla discussione e ad affrontare il problema della chiusura di fatto del reparto che da marzo 2019 non può più ricoverare bambini oltre la giornata perché di notte è chiuso.

Le chiediamo pertanto, Signor Presidente, di rispondere a questa lettera, dimostrando di avere a cuore le istanze delle popolazioni della zona montana e pedemontana ed aprendo un confronto che possa cercare delle soluzioni per fermare l’emorragia di servizi sanitari che stiamo vivendo. In particolare, Le chiediamo un segno chiaro della volontà di perseguire la riapertura della Pediatria dell’Ospedale di Fabriano con presidio h24. In vista dell’ormai prossimo pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dal Comune di Fabriano, Le chiediamo di valutare la possibilità e l’opportunità di addivenire ad un accordo politico sull’applicazione di quanto previsto dalla normativa speciale sul sisma per la riapertura e mantenimento del Punto nascita e Pediatria, e questo indipendentemente dall’esito del pronunciamento suddetto. Questo sì che dimostrerebbe una reale volontà politica di cambiare le cose e porre rimedio alla situazione di disagio che si è venuta a creare per le scelte delle passate amministrazioni regionali.

Ci auguriamo che una Sua risposta positiva alle nostre richieste possa essere l’inizio di un proficuo confronto e collaborazione che ci veda tra gli interlocutori per le scelte politiche del prossimo futuro in materia di sanità per l’area montana. Lei stesso ha recentemente annunciato di voler rivedere il Piano Regionale per la Sanità e di volerlo fare in maniera concordata con i territori e gli attori della società civile. Siamo sicuri che riscrivendolo si dovrà tenere conto di quanto questa pandemia ci stia insegnando, e cioè che la forza di resistenza sta nella tenuta dei territori ed in una sanità che faccia della vicinanza al cittadino un punto irrinunciabile.

I sottoscrittori

Mons. Francesco Massara – Arcivescovo di Camerino-San Severino e Vescovo di Fabriano-Matelica
Katia Silvestrini – Associazione Battaglia Punto Nascita e Ospedale di Fabriano
Daniele De Bellis – Presidente Azione Cattolica Italiana, Diocesi Fabriano-Matelica
Arteconi Vinicio – Associazione Fabriano Progressista
Ugo Pesciarelli – Presidente Unione Montana dell’Esino-Frasassi
David Grillini – Sindaco del Comune di Cerreto D’Esi
Gabriele Santarelli – Sindaco del Comune di Fabriano
Marco Filipponi – Sindaco del Comune di Genga
Maurizio Greci – Sindaco del Comune di Sassoferrato
Tommaso Borri – Sindaco del Comune di Serra San Quirico

A cura di Marco Antonini