POLVERI SOTTILI, TRE SFORAMENTI A FEBBRAIO

Fabriano – A febbraio tre sforamenti e altrettanti giorni in cui il limite massimo consentito (50 ug/mc) è stato avvicinato. E’ il bilancio della qualità dell’aria nella città della carta relativo allo scorso mese. Gli sforamenti sono giunti in concomitanza con l’ondata recente di caldo anomalo. Come certificato dall’Arpam che ha evidenziato come tutte le Marche siano state interessate “da una massiccia nuvola di polveri sahariane allontanatasi dal continente africano che, unitamente a condizioni meteo caratterizzate da velocità del vento quasi nulla, alto tenore di umidità e nebbia, ha determinato – si legge in una nota – picchi di concentrazione pm10 in tutta la regione”. A gennaio, invece, l’aria che si è respirata a Fabriano è stata più che buona. A certificarli i dati che l’Arpam ha resi noti relativamente alla centralina ubicata in città e con i quali si è evidenziata l’assenza di sforamenti. Febbraio, invece, ha portato i primi superamenti del limite consentito, il 25, il 26 e il 27 febbraio, con valori registrati, rispettivamente, pari a 57 ug/mc, 66 ug/mc e 62 ug/mc. Si è trattato di un vero dato crescente, infatti, nei tre giorni antecedenti gli sforamenti, il dato è stato molti vicino al limite massimo consentito: 44 ug/mc, 48 ug/mc e 48 ug/mc, dal 22 al 24 febbraio. Nel 2016 gli sforamenti sono state 11; nel 2017 sono state 6; nel 2018 tre giornate oltre i 50 ug/mc; nel 2019, 9 sforamenti; nel 2020, per l’appunto, sette giornate oltre il limite consentito.

m.a.

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