WHIRLPOOL, PRESIDIO DEI LAVORATORI A FABRIANO

Fabriano – Questa mattina, 23 ottobre, presso la sede della Whirlpool di Fabriano, Fim, Fiom e Uilm territoriali hanno effettuato un presidio a supporto della vertenza Whirlpool, nel rispetto delle condizioni di sicurezza anti Covid. “E’ necessario continuare la mobilitazione contro la chiusura dello stabilimento di Napoli, per pretendere il rispetto dell’accordo Ministeriale dell’ottobre 2018, e dare sostegno alle Sedi Impiegatizie e al sito di Melano, che vedono il loro futuro pieno di incertezze e preoccupazioni, nonostante l’improvviso aumento di lavoro. Siamo ancora ben lontani dai numeri condivisi nei piani di riorganizzazioni del 2015 e 2018” riferiscono i sindacati.

“Nelle sedi impiegatizie sono state perse figure importanti con il conseguente depotenziamento degli enti strategici per l’azienda, mettendo a rischio il futuro della Whirlpool in Italia. Nello stesso tempo, nello stabilimento di Melano, che vive in un momento di saturazione produttiva, emergono – si legge in una nota di Fim, Fiom e Uilm – tutte le criticità dovute ai ritardi e mancati investimenti, che avrebbero permesso di far diventare il sito di Melano, veramente competitivo e strategico nella produzione di piani cottura nell’area Emea, senza dover chiedere sempre e continuamente sacrifici alle persone che ci lavorano. Servono scelte ed azioni diverse e di ben altro livello per mantenere la strategicità dell’Italia nei piani di Whirlpool Emea e la centralità del territorio di Fabriano”.

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