Fondi europei e incentivi per le imprese. A tu per tu con Mirella Battistoni

Fabriano – Candidata consigliere regionale lista Fratelli d’Italia- Acquaroli Presidente alle Elezioni Regionali Marche 2020, la dottoressa Mirella Battistoni ha scelto di commentare per i nostri lettori i risultati delle elezioni regionali, offrendo anche degli spunti di riflessione sulla situazione in cui vertono le imprese marchigiane, con particolare riguardo alla situazione economica generata dall’emergenza sanitaria Covid-19. Donna in carriera, molto preparata tecnicamente ed il cui valore è riconosciuto dal mondo dell’imprenditoria regionale, Mirella è anche una mamma e moglie presente ed una donna impegnata nel sociale attraverso la sua attività associazionistica e di volontariato.

Mirella, archiviate le elezioni regionali Marche 2020, un tuo giudizio tecnico sul risultato elettorale in generale e sulla tua performance personale?

Sono molto soddisfatta del risultato delle elezioni regionali, sia per il successo del centro destra con Francesco Acquaroli che per la presenza nel Consiglio regionale di due candidate fabrianesi, alle quali auguro buon lavoro. L’auspicio è che si avvii quanto prima il cambiamento tanto desiderato con soluzioni concrete ai problemi della viabilità, della sanità, della ricostruzione post-sisma, dell’occupazione e del rilancio delle attività produttive e commerciali nonché turistiche. Riguardo la mia performance personale, colgo l’occasione per ringraziare di cuore ognuna delle 1.742 persone che hanno espresso la preferenza a mio favore. Un risultato eccezionale considerando che la mia attività politica si è svolta in soli tre mesi, da metà luglio a metà settembre 2020. Il merito va a tanti amici che hanno creduto in me e che mi hanno sostenuta ed aiutata a divulgare la mia intenzione seria di mettermi a disposizione della collettività per favorire lo sviluppo del nostro territorio. Sono orgogliosa di aver contribuito alla vittoria di Francesco Acquaroli e alla performance di Fratelli d’Italia. Nel solo comune di Fabriano, ad esempio, alle elezioni regionali del 2015, FDI aveva avuto solo 446 voti (4,44%) con 203 preferenze ai candidati in lista a suo tempo.  Alle regionali di settembre 2020, FDI ha avuto 2.125 voti (17,61%) con 1.132 preferenze per i 9 candidati in lista (di cui 911 per la sottoscritta). Credo di aver portato elettori “nuovi” in FDI, partito comunque in forte ascesa grazie soprattutto al suo leader e ad una politica coerente negli anni.

Quali sono stati i punti a tuo favore nella competizione elettorale e quali, con il senno di poi, credi ti abbiano in un certo qual modo penalizzata?

Un punto a favore è stato senz’altro quello di essere conosciuta per la mia attività professionale, non solo a Fabriano ma anche nel resto della provincia di Ancona. Lo dimostra il fatto che circa metà delle preferenze le ho avute da miei concittadini e l’altra metà da residenti in altri comuni, in primis Ancona e Jesi e a seguire Sassoferrato, Cerreto d’Esi, Senigallia e altri 37 comuni. L’attività di EuroProgettazione che svolgo da oltre 20 anni, ha delle similitudini con la politica, in quanto, si concretizza nell’ascoltare tante persone, imprenditori, giovani, donne, con lo scopo di trasformare le idee in progetti realizzabili. In questi anni di progetti ne ho visti realizzare moltissimi, anche grazie agli oltre 500 Milioni di euro di contributi a fondo perduto ricevuti dai miei clienti: oltre 500 imprese, soprattutto piccole e medie, che sono state così facilitate nell’implementare innovazioni e nel creare nuova occupazione. Fondamentali sono stati molti amici che mi hanno incoraggiata a portare avanti il progetto politico e si sono adoperati come “sostenitori attivi” nei vari territori. E’ stata l’esperienza più bella, quella di condividere la convinzione che #sipuofaredipiu. Inoltre ringrazio Dedalo Group per la sua assistenza, sempre molto professionale, nella comunicazione cartacea e social. Gli aspetti che non mi hanno favorita sono diversi, ma è naturale, guardando indietro, vedere cose che potevano andare meglio. A causa del poco tempo, non sono riuscita a contattare molti dei miei conoscenti e clienti. Mi spiace di questo perché credo che avrebbe fatto loro piacere ricevere una telefonata o una visita e molto probabilmente avrei potuto avere più preferenze. La mia lista, quella di Fratelli d’Italia nella Provincia di Ancona, è diventata molto competitiva con l’ingresso di due nuovi candidati molto forti, avvenuto dopo che avevo dato la mia adesione a partecipare alla competizione elettorale. Infatti, i primi tre più votati sono politici con esperienza trentennale (diretta o acquisita) e con un elettorato consolidato. Avrei potuto mollare tutto visto il ridursi delle mie chances ma ho preferito andare fino infondo. È mancata la presenza della leader di FDI Giorgia Meloni durante la campagna elettorale. Il suo arrivo a Fabriano o anche a Jesi, avrebbe sensibilizzato molto gli elettori. Infine, FDI a livello locale mi ha supportata ma più come seconda preferenza di genere che non come candidata di riferimento per il nostro territorio. Un fatto che ho comunque accettato e compreso nel rispetto di chi milita da anni nel partito.

Dal 1998 sei titolare dello Studio Europroject, la cui mission è fornire una consulenza completa per la gestione d’impresa. Anche nel tuo programma elettorale hai inserito lo sviluppo e la formazione per agevolare l’occupazione giovanile, utilizzando i fondi europei.  Da addetto ai lavori, com’è la situazione ad oggi?

La situazione per il nostro territorio è molto complicata perché coesistono una serie di fattori che limitano lo sviluppo: dall’isolamento infrastrutturale, alla crisi manifatturiera, all’assenza di strategie di rete per lo sviluppo di servizi innovativi e di iniziative di tipo turistico-culturale. Il problema della disoccupazione giovanile è molto grave. Basti pensare che abbiamo circa il 30% di giovani che non studiano né lavorano (NEET – Neither in Employment nor in Education or Training). L’impiego dei fondi FSE (Fondo Sociale Europe) per la formazione specialistica post-diploma può rappresentare una risposta valida alla mancanza di tecnici specializzati nelle imprese della nostra Regione, la più manifatturiera d’Italia ma con produzioni ancora troppo tradizionali, poco innovative. Nelle Marche, la dimensione media delle imprese è troppo piccola per sviluppare innovazioni ed esportazioni. Il 94% delle imprese ha meno di 10 addetti. La nostra regione ha la maggiore densità imprenditoriale d’Italia, con un’impresa ogni 10 abitanti. Organizzare nel Fabrianese dei corsi per la formazione post-diploma, potrà favorire l’implementazione di innovazioni all’interno delle imprese ed il loro aumento dimensionale. Dati del MIUR attestano che, in media in Italia, l’83% degli studenti che hanno frequentato corsi biennali di formazione specialistica post-diploma trova occupazione entro un anno dalla conclusione del corso. Questo tipo di formazione è già molto diffusa all’estero, come in Germania, dove gli iscritti lo scorso anno sono stati 800.000, mentre in Italia solo 10.000 (l’1,25%). Creando sinergie tra scuole, università, imprese ed istituzioni, sarà possibile creare nuova occupazione giovanile più radicata nel territorio, anche per contrastare i fenomeni dello spopolamento e dell’abbandono da parte dei giovani. Inoltre, sarà possibile attrarre studenti provenienti da altre regioni.

Ritieni che la tua formazione professionale ed il tuo percorso lavorativo potrebbero essere utili al neo eletto Presidente Francesco Acquaroli al fine di valutare un tuo inserimento all’interno del suo team di lavoro in Regione Marche? Avete avuto modo di sentirvi?

La mia professionalità è stata apprezzata dal neo Presidente come dal suo team di lavoro, anche in sede di stesura del Programma di coalizione. Durante la campagna elettorale ho avuto tanti riscontri positivi anche da parte delle associazioni di categoria, come Confindustria, Confartigianato, CNA, Confcommercio, con le quali abbiamo condiviso l’esigenza delle competenze. In politica si è spesso più bravi a promettere di fare che non a dimostrare di saper fare. Per scrivere #unastorianuova credo sia necessario mettere in campo persone che abbiano già dimostrato di saper fare cose utili al conseguimento degli obiettivi. Io mi sono messa a disposizione del nuovo Governatore per dare un contributo in base alle mie competenze ed esperienze. Vedremo cosa ci riserverà il futuro.

Il tuo curriculum ti vede presente come socia fondatrice di importanti società ed associazioni quali l’International Trade Italia, In Bacheca, F.I.D.A.P.A. (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) e Made in Fabriano quale responsabile della sezione “Incentivi per le imprese”. Quanto contano l’esperienza e la formazione professionale, anche nell’ambito di queste realtà associative, per essere una voce di tutto rispetto delle stesse e delle loro necessità?

Le associazioni “International Trade Italia”, “In Bacheca”, “Made in Fabriano” sono nate rispettivamente per sostenere le imprese nei processi di internazionalizzazione, per la divulgazione di eventi secondo un concetto di marketing territoriale, per favorire strategie di rete. Per la loro creazione e gestione l’esperienza professionale è stata fondamentale, sia mia che di tutti gli imprenditori e professionisti coinvolti. La F.I.D.A.P.A. della quale sono attualmente Presidente e A.I.D.D.A. Marche (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda) della quale sono stata Consigliera Nazionale, sono invece associazioni femminili, volte soprattutto a contrastare le discriminazioni di genere e le varie forme di violenza contro la donna, oltre che a valorizzare il ruolo della donna nella vita professionale e familiare.  Anche se le socie provengono dal mondo delle professioni e dell’imprenditoria, in questo caso, quello che conta di più è la sensibilità, la generosità, la volontà di aiutare chi ha bisogno. In questo ambito è più come donna e mamma che mi sento di voler dare il mio contributo.

L’emergenza sanitaria da Coronavirus sta sicuramente mettendo a dura prova le imprese e le aziende italiane. Quali prospettive, anche in base agli interventi con fondi europei ed incentivi nazionali, si prospettano per le grandi aziende e le piccole- medio imprese regionali e nazionali?

L’efficace impiego dei Fondi Europei da parte della Regione rappresenta un volano molto importante per lo sviluppo economico e sociale del territorio e per superare anche la crisi derivante dalla pandemia. Negli ultimi anni sono stati impiegati molti sussidi che sono serviti più a sopravvivere che non a ripartire.  E’ il momento di attuare programmi di sviluppo a medio termine, finanziando investimenti produttivi, nel capitale umano, nelle infrastrutture, nella ricerca. In questo modo, sarà possibile creare valore e occupazione stabile.

I Fondi Europei connessi all’emergenza Covid-19 rappresentano un’opportunità da non perdere per recuperare i ritardi e affrontare le nuove sfide Europee e Globali, anche della “Transizione Digitale” e della “Sostenibilità Ambientale”. La Regione Marche si troverà a gestire una grande quantità di risorse: i fondi della nuova Programmazione UE 2021-2027, i fondi BEI, quelli del Recovery Fund, del Green New Deal Europeo, del MES (Meccanismo europeo di stabilità), del SURE (fondo europeo contro la disoccupazione) nonché i fondi per le aree Sisma ed i fondi per le aree di Crisi come quella della A. Merloni, ancora in gran parte inutilizzati. L’impiego efficace di queste risorse potrà certamente favorire lo sviluppo del nostro territorio dove ci sono ancora tante imprese sane ed un grande potenziale sotto l’aspetto turistico. Mi riferisco al turismo esperienziale, all’artigianato artistico e all’enogastronomia, oltre che ai beni culturali e alle bellezze naturalistiche.  Senza dimenticare il turismo religioso, dello shopping, sportivo, del benessere.

La nostra Fabriano, come tanti comuni delle Marche, anche piccoli, hanno centri storici di straordinaria bellezza che rappresentano una potenzialità enorme per il turismo, per la ripresa delle attività commerciali e per nuove iniziative anche da parte dei giovani. La UE ha aumentato la quota di Fondi destinati allo “sviluppo urbano sostenibile” ed in modo particolare destinati a valorizzare i territori rurali ed i piccoli e piccolissimi comuni, considerandoli luoghi nei quali la qualità della vita è migliore. Un’opportunità che la nostra Fabriano, mi auguro, sarà in grado di cogliere!

Gigliola Marinelli

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