PEDEMONTANA FABRIANO-MUCCIA, IL PUNTO DEL SINDACO DI MATELICA

di Marco Antonini

Massimo Baldini, sindaco di Matelica, i lavori del tratto Pedemontana Fabriano-Matelica vanno avanti?

Si e anche speditamente. Se tutto va bene entro la tarda primavera dell’anno prossimo questo lotto potrà essere percorribile. La prima parte, quella dallo svincolo Fabriano Est a Cerreto d’Esi, diversi mesi prima. Da cronoprogramma entro febbraio.

Ha controllato personalmente l’avanzamento dei lavori?

Si, mi reco spesso nell’area matelicese del cantiere Pedemontana. La galleria sotto la collina delle “Serre” c’è, sono in fase di posizionamento i pilastri per il cavalcavia sopra Esanatoglia. Il cantiere lavora. Anche dall’ultimo incontro che ho avuto con Astaldi e Quadrilatero è emerso ottimismo.

E’ una strada importante per Matelica?

È un’infrastruttura strategica che ci potrà permettere di invogliare altri imprenditori a venire ad investire nell’entroterra. Abbiamo più di 25 aziende di piccole e medie imprese che hanno bisogno di vie di comunicazione veloce. Anche il turismo potrà beneficiare della Pedemontana. Particolare non secondario: liberiamo la città dal traffico e dall’inquinamento.

Auto e camion passano nel centro abitato?

Si, attualmente si. Poi con le tre uscite previste, Matelica Nord (zona industriale), Matelica Ovest (direzione Esanatoglia) e Matelica Sud (zona commerciale, direzione Castelraimondo), la viabilità diventa ottimale. Siamo in ritardo di quasi 40 anni, ma non è mai troppo tardi!

Il Comune di Cerreto d’Esi chiede di unire la vostra uscita Nord alla strada provinciale Muccese 256…

E’ una richiesta appoggiata anche dal Comune di Matelica. Con il sindaco Porcarelli abbiamo firmato un documento congiunto per chiedere questo. Bisognerà costruire un ponte e una strada di collegamento per una lunghezza complessiva di circa 5-600 metri. Faciliterebbe la circolazione non solo alle industrie ma alla zona del centro di Matelica.

Quanto costerà?

Circa 7-8 milioni di euro. Si pensa di farlo con l’eccedenza del secondo lotto, ma bisogna aspettare la fine di tutto il progetto, quindi bisogna trovare altre soluzioni insieme ai tecnici e alla Regione Marche.