I MEDICI DEL PROFILI CHIEDONO IL RIPRISTINO DEI POSTI LETTO

di Marco Antonini

Fabriano – Da lunedì, con un preavviso di pochi giorni, i reparti di Otorino e Oculistica sono stati accorpati, per l’estate, nell’Unità Operativa di Ortopedia. Si sono persi, in un attimo 12 posti letto. Nonostante le rassicurazioni della Direzione Sanitaria di Area Vasta 2 che punta a far diventare l’ospedale Profili di Fabriano un polo d’eccellenza chirurgico, si continua a non assumere personale e a tagliare posti letto nonostante i mesi di lockdown abbiano generato una serie prestazioni che sono state rimandate a data da destinarsi e che bisognerebbe effettuare quanto prima. Non sembra il momento giusto per accorpare o contingentare i servizi! Da giorni oltre ai posti letto, una decina, persi l’anno scorso in Medicina (e non rimessi al rientro dalle ferie), Otorino e Oculistica sono in Ortopedia. L’assemblea dei sanitari dell’ospedale ha preso carta e penna e scritto alla Direzione. Mancano anche personale Oss e infermieri.

“La riorganizzazione richiesta – si legge – comporta l’accorpamento dei reparti con conseguente riduzione di 12 posti letto chirurgici e con prospettabili ripercussioni sulla qualità dell’assistenza erogata. Il breve preavviso ricevuto in merito alla disposizione comporterà un’immediata ripercussione negativa sull’intera attività programmata, con potenziale diminuzione dell’efficacia, con aumento del disagio per i pazienti e l’aumento previsionale dei costi”. La riorganizzazione si viene a determinare in tempi molto ristretti contestualmente al piano ferie con difficoltà nella rimodulazione della turnazione del personale. Senza considerare le criticità che si registrano da un mese al Laboratorio Analisi e al fatto, ormai cronico, che non c’è un reparto di Pediatria nonostante la presenza, nel comprensorio, di quasi 8mila utenti in età pediatrica. Spiegano ancora i sanitari: “L’attuale organizzazione dei ricoveri ordinari e di urgenza al Profili, modulata sul rispetto della normativa Covid, comporta già difficoltà notevoli per mantenere un turnover accettabile dei pazienti ricoverati, a fronte dell’aumento delle richieste di prestazioni conseguente alla riapertura”. I medici chiedono alla Direzione Sanitaria Asur che tale disposizione termini con il piano ferie che e siano ripristinati tutti i posti letto.

Anche l’ex sindaco, Roberto Sorci, se la prende con l’Asur. “È semplicemente vergognoso che dagli eventi sismici 2016, ancora non si sia dato corso a un programma per ripristinare l’agibilità all’ala A. Con il recupero funzionale di questi spazi – dice – si potrebbero risolvere molte delle problematiche. Si proceda in tempi celeri anche alla costruzione del nuovo blocco operatorio prevedendo alcune migliorie, quali la possibilità di far atterrare l’eliambulanza sul tetto. La pandemia ha colto alla sprovvista il mondo intero: non risolvere ora le criticità evidenziate dal Covid rappresenterebbe una scelta politica miope e colpevole”.

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