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TRAGICO FRONTALE, LUTTO A SASSOFERRATO

Prima il frontale, poi l’incendio: tutti morti sul colpo. Tre città, in due regioni diverse, unite dal lutto per la tragica scomparsa di due persone corrette e amate da tutti. Valfabbrica, Gualdo Tadino, in Umbria e Sassoferrato, nelle Marche, piangono la morte di Enrico Rossi, 50 anni e Daniele Spigarelli, 44 anni, che hanno perso la vita ieri mattina, 4 giugno, alle 5, mentre andavano al lavoro presso lo stabilimento Faber, nella città sentina. Nel drammatico frontale, a velocità elevata, ha perso la vita anche Paolo Trotta, 55enne di Cosenza, impiegato nel settore ferroviario. Tutto è accaduto in un attimo. I due operai della Faber di Sassoferrato si trovavano sulla statale Flaminia, all’altezza di Gualdo Tadino, tra gli svincoli di Cerqueto e della zona industriale nord. Erano a bordo della Fiat Panda a metano, con cui, a settimane alterne, si spostavano per raggiungere lo stabilimento. L’utilitaria ha impattato con una Fiat 500 diretta a Foligno che si è ribaltata, alla cui guida c’era il calabrese che si trovava in zona per lavoro. A seguito dell’urto, in un rettilineo con condizioni meteo buone, Enrico, residente a Valfabbrica, è stato sbalzato dall’abitacolo, l’altro è rimasto intrappolato all’interno ed è morto carbonizzato. Dai primi rilievi delle forze dell’ordine non è chiaro chi abbia invaso la corsia dell’altro, su questo sono al lavoro gli inquirenti, ma l’impatto e l’incendio divampato nella Panda non ha dato scampo a nessuno dei tre. Daniele, residente a Cerqueto di Gualdo Tadino, è rimasto intrappolato nelle fiamme ed è stato difficile nelle prime ore anche il suo riconoscimento. Una scena drammatica quella che si sono trovati davanti i soccorritori che sono stati allertati da un camionista di passaggio che si è trovato sul luogo dell’incidente pochi istanti dopo, quando le fiamme avevano già messo la parola fine a un frontale tremendo che ha portato via per sempre tre vite e distrutto due mezzi. Sul posto i carabinieri di Gualdo Tadino, i vigili del fuoco di Gaifana, polizia stradale, i sanitari del 118 dell’ospedale di Branca che hanno potuto solo constatare la morte dei tre e il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti.

La strada Flaminia, quella che collega Marche e Umbria alla Capitale, è stata bloccata per sei ore tra gli svincoli di Cerqueto e zona industriale nord, con traffico deviato sulle strade comunali. Non è stato facile mettere in sicurezza l’area tanto che sono arrivate diverse squadre dei vigili del fuoco di Perugia per permettere la riapertura della tratta poco prima delle 12. Tre città a lutto. A Cerqueto di Gualdo, dove Daniele è conosciuto da tutti, anche per il suo passato da calciatore amatoriale, bar e negozi sono rimasti chiusi per tutta la giornata di ieri. Oltre ai familiari di Enrico e Daniele, entrambi sposati e con due figli, anche i colleghi di sempre della Faber di Sassoferrato piangono la scomparsa di due operai sempre precisi e puntuali. “Quando alle sei non li abbiamo visti arrivare – confida un’operaia visibilmente commossa – abbiamo chiamato entrambi. Non erano in ferie e non erano arrivate comunicazioni di messa in malattia. I loro cellulari non erano raggiungibili. Poi la triste scoperta. Lavorare è stato impossibile ieri”.

Molto legati al loro territorio, alle rievocazioni storiche delle due città, conosciuti e stimati da tutti, lasciano un vuoto incolmabile. “Di loro – riferiscono dallo stabilimento Faber – ricorderemo l’attaccamento al lavoro, il rispetto e il garbo che mettevano in tutte le cose che facevano”. Polemiche sulla sicurezza della strada. “Purtroppo la Flaminia – confidano due operai umbri in servizio alla Faber – è stata sempre una strada pericolosa, senza sicurezza. Una strada a due sensi di marcia, percorsa ad alte velocità, senza rispettare i segnali stradali”. Nei prossimi giorni le esequie nelle due città dove arriveranno, per l’ultimo saluto, anche tanti operai e impiegati della Faber.

Marco Antonini