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Pronto Soccorso Fabriano, 33.835 accessi nel 2025

Nel 2025 il Pronto Soccorso di Fabriano ha avuto ben 33.835 accessi, (33.045 nel 2024), in prevalenza codici verdi. La struttura, guidata dalla dottoressa Loredana Capitanucci, lavora a pieno ritmo e a breve avrà locali rinnovati e di ultima generazione. «I tempi di attesa sono in linea con le disposizioni ministeriali» dichiara soddisfatta mentre segue con un occhio anche i lavori, in corso, che porteranno la struttura, ad avere per il prossimo mese, nuovi percorsi per i malati.

Al Pronto Soccorso dell’ospedale Profili ci sono stati, l’anno scorso, 185 codici rossi, prevalentemente problemi respiratori: negli ultimi mesi si è registrato anche l’aumento dell’età dei pazienti, è superiore a 90 anni. I codici arancioni sono 3.765. I codici azzurri 11.413: si tratta di un caso differibile nell’emergenza, senza pericolo di vita. I verdi sono 18mila e riguardano pazienti che potrebbero risolvere benissimo con il medico di famiglia. I codici bianchi sono 470.  «Nel 2025 – dice Capitanucci – abbiamo avuto un 10% in più di codici rossi, un più 15% di codici azzurri e un più 20% di bianchi». L’equipe dell’Unità Operativa Complessa lavora h24. Complice l’influenza stagionale in molti giorni c’è stato anche il picco di presenze al Pronto Soccorso arrivati da tutto il comprensorio. «In più occasioni – sottolinea il primario – abbiamo avuto un affollamento massiccio di pazienti, secondo un punteggio standard per tutte le strutture per valutare l’attività. Il 12 gennaio, ad esempio, c’erano 50 pazienti in contemporanea». Di conseguenza viene attivato dalla centrale un percorso che prevede la stabilizzazione dei pazienti nelle strutture meno sovraffollate in quel momento. L’Unità Operativa, in attesa del potenziamento di personale, lavora anche con medici appena specializzati: per loro è stata attivata una terza sala visite per i codici minori. Nel mentre è stata ristrutturata la stanza del medico di guardia e a breve verranno ampliate le postazioni dei medici.

«Con i lavori in corso avremo un nuovo Triage – dice Capitanucci – in quanto i percorsi dei traumatici e degli infettivi saranno separati per ridurre eventuali rischi clinici e contagi. All’ingresso ci sarà un termometro elettronico, una protezione in più per tutti». L’attività, negli ultimi mesi, è aumentata anche a seguito dell’apertura dell’Unità Operativa di Pediatria diretto dalla dottoressa Linda Bordignon: con il reparto per i bambini in funzione h24 aumentano i casi di baby accessi al Pronto Soccorso che poi vengono trasferiti nel reparto apposito sito al secondo piano della struttura. Il primario si appella alla popolazione: «Un’attesa più lunga è dovuta al fatto che il paziente che già è entrato è più grave e necessita di attenzione. Stiamo lavorando con l’obiettivo – conclude – di rendere meno complicata possibile la permanenza al Pronto Soccorso».

La Direzione Strategica Aziendale di Ast sta lavorando e facendo ogni sforzo per reclutare nuovo personale ed evitare l’uso dei gettonisti. Attualmente, ricordiamo, e per almeno un altro mese, il Triage è posizionato alla fine del corridoio dopo la Radiologia, sempre al piano terra.

Marco Antonini