FORZA ITALIA SCHIERA OLINDO STROPPA PER LE REGIONALI
Fabriano – Forza Italia ha presentato il candidato al consiglio regionale delle Marche. E’ Olindo Stroppa attuale consigliere comunale nella città della carta. Il punto nel corso di una conferenza stampa.
di Olindo Stroppa
Stiamo entrando nel vivo della campagna elettorale per le elezioni regionali. Il 2020 può rappresentare una svolta epocale per le Marche governate da 27 anni dal centrosinistra. In tutti questi anni di governi di sinistra le Marche da regione leader per numero di occupati e reddito pro capite, sta scivolando nelle classifiche economiche tra le regioni del sud. Mentre il centro-destra unito ha già deciso il candidato Presidente e sta iniziando la campagna elettorale, il centro-sinistra con il suo candidato Mangialardi, che rappresenta la continuità del governo Ceriscioli, sta cercando un accordo con il M5S, con l’ unico fine battere il centro-destra e mantenere le poltrone. Tutto questo viene fatto ignorando l’esperienza nazionale di questa coalizione che si sta dimostrando completamente inefficiente e in disaccordo su tutto. Riproporre questo esperimento come governo regionale, comporterebbe un’unica certezza, quella di ingessare per 5 anni la nostra regione in un momento di grande difficoltà economica, in cui è indispensabile avere giunte coese e rapide nel prendere decisioni.
Nei quasi tre decenni di amministrazione di sinistra non possiamo dimenticare la assoluta assenza della Regione nei territori montani dove, a parte inutili passerelle elettorali, si sono completamente dimenticati dell’emergenza terremoto. Recentemente PD, M5S, LEU e ITALIA VIVA hanno bocciato in commissione bilancio alla camera il pacchetto terremoto per la ricostruzione e solo su proposta di Forza Italia è stato approvato un emendamento sul maxi credito di imposta che aiuterà le imprese delle regioni colpite dal sisma in questo delicato momento.
Non possiamo dimenticare i gravi problemi della sanità che è stata smembrata nelle zone interne, togliendo strutture importanti come i centri nascita, diminuendo il personale medico in strutture come la diabetologia, la pediatria ecc.. Oggi si riempiono la bocca con le promesse di grandi investimenti nella sanità montana, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti che, oltre alla carenza di personale e la chiusura dei reparti, rimane difficile ottenere anche una visita specialistica. Se avessero voluto investire e migliorare la sanità dell’entroterra per quale motivo non lo hanno fatto nei 27 anni di governo ininterrotto?
Da decenni stiamo aspettando il completamento di una rete stradale che metta in comunicazione la costa con la montagna e le zone montane tra loro attraverso una pedemontana. Il progetto quadrilatero Marche Umbria fu approvato dal governo di centrodestra grazie anche all’impegno del viceministro Baldassarri, correva l’anno 2003. Oggi l’opera non è ancora terminata. Dobbiamo ricordare anche il giorno della presentazione del progetto presso la sala Ubaldi di Fabriano quando esponenti della sinistra contestarono l’ opera in quanto contrari alla sua realizzazione. Ora molti di loro contestano la mancata conclusione dei lavori. Abbiamo inoltre una rete ferroviaria che viaggia su un tracciato del 1800, un aeroporto inesistente. C’è la necessità di un programma turistico che non si fermi solo alle località balneari ma che coinvolga in maniera prevalente i beni culturali ed ambientali dell’entroterra. Occorre creare una nuova occupazione incentivando le aziende ad investire nel territorio con sgravi fiscali. Questi ed altri sono i problemi su cui dibattere per il nostro territorio montano, che un tempo era uno dei più industrializzati della nazione e che ora conta più di 6000 disoccupati.
Queste sono alcune delle priorità del nostro territorio se vogliamo davvero combattere la crisi economica e lo spopolamento delle zone interne. Per ottenere tutto questo bisogna dotare la montagna di tutti i servizi necessari, negli ultimi decenni di governi di sinistra abbiamo assistito in silenzio al processo inverso. Il territorio montano che è stato privato dei principali servizi a cominciare dalla sanità, nessuno dei nostri figli potrà scrivere nei suoi documenti “nato a Fabriano”. Ci hanno tolto il Tribunale, sono a rischio Ufficio delle Entrate, ufficio INPS, giudice di Pace, per non parlare di servizi utili ai cittadini tipo luce, gas ecc con concentrazione degli stessi nelle zone costiere. Mentre la Sinistra cerca di mantenere le sue poltrone sperando di coalizzarsi con M5S, cosa che sul piano nazionale si stanno dimostrando disastrosa, il Centrodestra unito sta lavorando sui programmi. I cittadini avranno la possibilità di scegliere fra i vari candidati territoriali della coalizione, quindi di decidere chi meglio li può rappresentare in ambito regionale. Siamo alleati non rivali, nostro unico obbiettivo è il cambiamento dopo anni di governi di sinistra, questa è la vera democrazia.
Basta! E’ giunto il momento di alzare la testa. Siamo una comunità, che con i comuni limitrofi conta oltre i 40.000 abitanti. Non possiamo essere considerati un territorio di confine, non possiamo cedere ad un asse di potere della sinistra Pesaro – Fano – Senigallia, che ha già dimostrato con la precedente amministrazione il disinteresse per i nostri territori. Per questi motivi ho deciso di scendere in campo. Ci metterò la faccia e metterò a disposizione la mia decennale esperienza politica, la disponibilità di tempo 24 ore su 24, la mia ultra trentennale esperienza nella vita associativa della città e l’amore per il territorio.

