CARTIERE, UNA POLIZZA ASSICURATIVA IN CASO DI COVID-19

di Marco Antonini

“La salute e la sicurezza delle nostre persone sono una priorità assoluta”. Così l’Amministratore delegato delle Cartiere Fedrigoni, Marco Nespolo in una lettera ai dipendenti in cui annuncia la stipula di una assicurazione specifica in questo periodo di emergenza sanitaria. Gli stabilimenti, considerati essenziali, non hanno mai fermato la produzione, ma hanno lavorato con una serie di accortezze in più. “Abbiamo assicurato il massimo livello di conformità a tutte le prescrizioni governative e abbiamo implementato le misure in tutti i nostri uffici e stabilimenti a livello globale. Queste si stanno dimostrando efficaci, sono state formalmente riconosciute dalle autorità che hanno visitato i nostri siti produttivi e continueremo ad evolverle in base alla necessità” dice Nespolo. Come ulteriore misura di protezione è stata introdotta una polizza assicurativa specifica per il Covid-19 destinata a tutti i 4 mila dipendenti nel mondo che fanno parte del gruppo Fedrigoni, di proprietà del fondo americano Bain Capital. La polizza assicurativa prevede un’indennità giornaliera di ricovero (100 euro al giorno in ospedale fino a un massimo di 15 giorni) e un’indennità una tantum di 3mila euro in caso di terapia intensiva. I servizi del Gruppo sono rientrati tra quelli considerati essenziali non solo in Italia, ma anche in Spagna. Gli stabilimenti, l’intera catena di approvvigionamento, i magazzini e i trasporti sono pienamente operativi. Lo stesso vale per tutte le fabbriche in Italia e, quindi, quelle marchigiane che, come gli altri anni, hanno lavorato anche a Pasqua. “Fare la nostra parte in settori essenziali come l’industria alimentare, farmaceutica, sanitaria, dei media e molti altri – conclude Nespolo nella lettera ai dipendenti – è qualcosa che deve renderci molto orgogliosi. Ancora una volta, questo è possibile grazie agli sforzi significativi che tutti voi state facendo”.

Le Cartiere di Fabriano sono aperte. Si lavora regolarmente presso gli stabilimenti del Gruppo Fedrigoni di proprietà del fondo americano Bain Capital. Tanti gli accorgimenti presi in Cartiera. Oltre alla misurazione della temperatura corporea, negli stabilimenti si lavora a distanza, (misura da tenere anche nelle zone comuni come mensa, spogliatoi e area break) e sono state introdotte le mascherine dove le distanze di sicurezza non si possono mantenere. Anche gli esterni, come gli autotrasportatori, devono indossare le mascherine e seguire una serie di comportamenti per non entrare in contatto con i lavoratori interni, oltre a dichiarare per iscritto che non sono contagiati e non hanno frequentato persone contagiate. Sono anche stati raddoppiati gli interventi di santificazione, mattina e sera. Quanto agli impiegati sono ormai quasi tutti in smart working e gli incontri/riunioni si svolgono prevalentemente in conference call. Attivo un comitato che monitora la situazione in tutto il mondo e che si riunisce online tutti i giorni.

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