17ENNE ACCOLTELLATA A FABRIANO, ARRESTATA LA MADRE

La figlia 17enne voleva uscire per trascorrere la serata di Santo Stefano fuori casa, la madre non vuole e sferra con colpo con un coltello da cucina. Paura ieri sera in un’abitazione del centro storico di Fabriano. Una ragazzina è finita al pronto soccorso con un taglio all’addome: non è in pericolo di vita, ma è ricoverata al Profili in prognosi riservata. Poco fa i carabinieri hanno arrestato la madre, una 45enne di Fabriano, per lesioni personali. Un raptus di follia avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

Tutto è successo ieri notte, poco prima dell’una. La donna che vive in un appartamento nel centro insieme ai tre figli non voleva che la ragazzina uscisse per trascorrere alcune ore di festa fuori casa, forse con il fidanzato. Prima è scaturito un acceso diverbio, poi, in un attimo, la mamma ha preso un coltello e l’ha ferita all’addome. Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri. Indagini in corso. La madre è stata arrestata e trasferita nel carcere di Pesaro.

Aggiornamento del 28 luglio 2021

Fabriano – Si chiude un caso iniziato il 26 dicembre 2017. Per difetto di querela l’azione penale non sarebbe dovuta neppure iniziare e perché la ferita è stata provocata accidentalmente anche per via dello spazio angusto, finisce il procedimento nei confronti di una donna residente a Fabriano che era balzata agli onori della cronaca a seguito di una lite con la propria figlia. E, sembrava, in virtù di questa discussione, che l’avesse accoltellata all’addome. Ma la sentenza del giudice del Tribunale di Ancona, dei giorni scorsi, ha riscritto la storia. A seguito di varie udienze, infatti, si è stabilita la natura “accidentale” della ferita. A causa degli spazi angusti e per un repentino atto di alzarsi da parte della figlia, la mamma – che stava tagliando la carne – non è riuscita a evitare l’impatto del coltello con l’addome della figlia. Non solo, poiché non è stata sporta querela, il Giudice del Tribunale dorico ha anche eccepito questo fondamentale aspetto, in base al quale, il procedimento penale non si sarebbe dovuto neppure azionare.  L’avvocato difensore della donna, Simone Molinelli, ha fatto il possibile per farla uscire. Il termine dell’iter giudiziario lo scorso 7 luglio con la sentenza che ha stabilito – a seguito anche di Ctu – la natura accidentale della coltellata e, soprattutto, la mancanza di presentazione di querela che, di fatto, non doveva far partire proprio l’azione giudiziaria.

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