A PIENO RITMO, SALGONO A 57 I POSTI LETTO NELL’AREA CHIRURGICA DEL PROFILI

di Marco Antonini

Fabriano – Nuova riorganizzazione al Profili: più posti letto per l’area chirurgica per le emergenze di Area Vasta 2. Lo ha deciso la direzione che ha proceduto ad aggiungere ulteriori 12 posti letto all’ospedale di Fabriano, considerato struttura Covid-19 negativa per potenziare ancora di più l’attività delle sale operatorie che accolgono pazienti da Jesi, Senigallia e anche fuori provincia. In questa fase critica i posti letto complessivi salgono a 57. Vista la grave sofferenza di posti letto presso la struttura di Jesi e le sale operatorie di Senigallia che sono state pressoché completamente riadattate al raddoppio dei posti letto di terapia intensiva (ad eccezione dell’area ostetrico-ginecologica che è autonoma), si è dovuta avviare nuova sistemazione presso il nosocomio di Fabriano. La decisione arriva dopo la prima riorganizzazione, a metà marzo, quando è stato deciso di far diventare il Profili unico centro dove vengono operati tutti i pazienti urgenti. Nel dettaglio si è proceduto a trasferire temporaneamente l’Hospice dall’ospedale alla struttura di Sassoferrato per permettere lo spostamento della Covideria, in precedenza situata al secondo piano dell’ospedale, presso l’area ex Hospice al piano terra. Questo perché “si presta per logistica e percorsi autonomi a funzioni di isolamento e di filtro per pazienti ed operatori”, come si legge nelle disposizioni della Direzione. Tutto ciò ha permesso l’apertura della terza sezione di area chirurgica, con attivazione di massimo 12 posti letto ulteriori che si vanno ad aggiungere ad altri già attivi e presenti per tutte le urgenze chirurgiche. Una decisione che conferma quanto sia strategico l’ospedale di Fabriano e come le potenzialità della struttura diventano fondamentali soprattutto quando c’è da gestire una fase di emergenza. L’ospedale, infatti, è diventato punto di riferimento per le urgenze in sala operatoria, mentre gli altri sono impegnati nella gestione del Coronavirus. Spetta, infatti, ai chirurghi di Fabriano operare gli interventi di “tipo A”, quelli cioè traumatologici e oncologici che non si possono rimandare. Al lavoro le equipe di Chirurgia diretta dal primario, Augusto Verzelli, di Urologia, coordinata dal primario, Behrouz Azizi, di Otorinolaringoiatria diretta dal primario, Andrea Pennacchi e di Ortopedia guidata dal dottor, Daniele Aucone e l’Oculistica guidata dal primario, dottor Stefano Lippera, coadiuvati da due reparti fondamentali: l’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione diretta dal dottor Paolo Bellucci e di Radiologia diretta dal dottor Francesco Tei. Un lavoro particolare lo svolge il reparto di Cardiologia dotato di una Unità di terapia intensiva coronarica che oltre alle normali attività istituzionali effettua attività e procedure anche per gli altri presidi di Area Vasta 2 attualmente reparti Covid.

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