MARTINA CERIONI, “IO LAUREATA A DISTANZA NEI GIORNI DELL’EMERGENZA”

di Marco Antonini

Fabriano – L’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna sempre più tecnologico e una fabrianese, Martina Cerioni, 23 anni, ha discusso ieri la sua tesi di laurea triennale in Storia Moderna su “Storia e storie del monastero di Sant’Onofrio in Fabriano” per via telematica per colpa dell’emergenza “Coronavirus”. Relatrice la professoressa Simona Negruzzo. Emozionata Martina, una delle prime in Italia ad aver discusso la sua tesi, dopo anni di studio, a distanza in questo periodo. Tra Fabriano e Bologna, infatti, ci sono 250 chilometri e circa tre ore di viaggio. “L’Ateneo – racconta la studentessa – mi ha comunicato che la discussione della tesi doveva avvenire via telematica causa coronavirus, così come le lezioni, a partire da questa settimana. Ieri mattina mi sono collegata in videoconferenza e ho discusso la mia tesi”.

Nonostante l’emozione della prima volta, con parenti e amici che hanno fatto il tifo, è andato tutto per il meglio e anche la connessione internet ha funzionato a dovere! Martina Cerioni ha ottenuto il massimo del punteggio, 3 su 3. Adesso attende la proclamazione con il voto complessivo ed è stata convocata a Bologna per il 3 aprile per la cerimonia. “E’ stata una cosa inusuale anche per noi familiari – racconta, commossa, la mamma, Rita Corradi – ma l’emozione è sempre grande. Un plauso all’Università di Bologna per l’organizzazione telematica della discussione”. Adesso per Martina inizia un breve periodo di riposo, poi deciderà come proseguire gli studi dopo la triennale presso la facoltà di Lettere dell’Alma Mater Studiorum. “Sono indecisa – confida – sull’indirizzo, ma non sul futuro. Voglio conseguire la laurea magistrale. Non so se in Scienze Storiche o in Italianistica (Filologia classica)”.

Per la sua tesi ha scelto il monastero di Sant’Onofrio, la chiesa, nel centro di Fabriano, che ospita anche la Scala Santa. “Sono stata all’Archivio Storico di Fabriano – dice Martina – per cercare un documento inedito, del periodo 1500-1700. Ho trovato le lettere di Padre Francesco Maria Nicolini di Collamato che è stato confessore delle “povere”, le monache clarisse del terzo ordine francescano, a Sant’Onofrio. Ho tradotto il documento e ho approfondito questo particolare periodo della storia religiosa di Fabriano”.

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