Il presepe vivente di Sassoferrato: quasi 400 figuranti e 56 scene allestite
Sassoferrato si prepara al primo grande presepe vivente cittadino. Si svolgerà domenica prossima, a pochi giorni dal Natale, nel rione Castello che tanto si presta a questo tipo di rappresentazione. E’ organizzato da Comune, Parrocchie San Facondino e San Pietro e Proloco. Coinvolte più di 300 persone del luogo per fare i figuranti, più 80 i bambini del catechismo e delle scuole. 56 le scene allestite. Un centinaio di volontari al lavoro da mesi dietro le quinte. Previsto un mercatino e attrazioni per trascorrere anche la serata. Il via alle 14.30 con l’inaugurazione dell’eco-bandiera della pace lunga più di 200 metri che si potrà ammirare a partire dalla scalinata di San Francesco. E’ il parroco, don Umberto Rotili, a fare il punto. «Il progetto del Presepio Vivente vuole essere un segno di rinascita di tutta la comunità che ha subìto danni con l’alluvione del 2022. Una comunità unita, sia religiosa che civile, nel rivalorizzare il nostro territorio per attirare turismo e per ridare slancio alla comunità stessa di Sassoferrato». Il pensiero torna all’alluvione con il fiume Sentino come non si era mai visto. «Da quel momento il territorio ha tentato di rinascere e di ripartire. La cornice del Castello medievale di Sassoferrato, nella bellezza dei suoi vicoli storici e degli scorci suggestivi, daranno al presepe vivente l’atmosfera giusta per una serata magica con tutta la famiglia». Tutto questo nasce da un contributo della Conferenza Episcopale Italiana che ha voluto stanziare per le comunità colpite dall’alluvione, con la finalità di far ripartire un lavoro di squadra e intessere nuove relazioni tra la popolazione, cercando di riportare gente in quei territori. «Le Parrocchia insieme con la Proloco e tanti volontari da tutte le associazioni, hanno pensato a questo progetto per mettere in rete le persone del luogo, per farle lavorare insieme per coltivare un senso di comunità e di appartenenza». Coinvolti i malati di Alzheimer, le persone più fragili che le varie associazioni Sassoferrato seguono e che faranno i figuranti. Parteciperanno anche tutte le attività commerciali: previsto un mercato tradizionale all’uscita del presepio dove verranno venduti i prodotti locali. Alle 19 la Messa a San Pietro. Non mancheranno in piazza spettacoli, musica e la possibilità anche di cenare. Non da ultimo, all’evento sarà presente l’Eco bandiera della pace”, un’opera d’arte collettiva e un progetto artistico per diffondere un messaggio di pace. E’ ideata dall’artista Moira Lena Tassi. «È una lunghissima bandiera creata dall’unione di pezzi di tessuto riciclato: centinaia di bambini, studenti e persone di varie età e nazionalità hanno disegnato e scritto messaggi di pace. Tutti i bambini del catechismo di Sassoferrato, divisi per classi, hanno realizzato un lenzuolo che verrà unito alla eco bandiera per la pace, che attraversa tutta Italia. Un lavoro corale che ha rimesso in piedi un intero paese e tutto il territorio» conclude il sacerdote. Arrivati a Sassoferrato ci saranno ampi parcheggi e la possibilità di raggiungere il centro con le navette gratuite messe a disposizione dal sindaco, Maurizio Greci.
Marco Antonini
(nella foto alcuni volontari al lavoro con il parroc0)

