MUSEO DELLA CARTA E PINACOTECA, LAVORI IN CORSO. COSA BOLLE IN PENTOLA

di Marco Antonini

Fabriano – La città della carta punta tutto sul turismo. Complice il 2019 che ha portato in città l’opera la Madonna Benois di Leonardo e la mostra dedicata a Orazio Gentileschi, si tenta di ripetere il successo sia quest’anno con il ritorno della statua di San Pietro martire attribuita a Donatello che l’anno prossimo, dedicato ad Allegretto Nuzi, pittore fabrianese del XIV secolo, con una grande mostra a lui dedicata. Nei giorni scorsi, dopo diverse settimane di chiusura per lavori, ha riaperto il Museo della Carta e della Filigrana. Ospita la mostra personale dell’artista peruviano Christian Flores. Da marzo, poi, riprenderanno ad arrivare gli studenti che scelgono questa struttura per il loro viaggio d’istruzione. Oggi, 11 febbraio, intanto, Fabriano sarà presente alla Bit di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo per farsi conoscere al grande pubblico. Il Comune, nei mesi scorsi, è riuscito a far tornare in Pinacoteca (riaprirà ad aprile al termine dei lavori di manutenzione) la tela “Sacra Famiglia” di Carlo Bonomi. L’opera, altra oltre tre metri e larga due, realizzata nel 1627 ed esposta, all’epoca, in una chiesa del centro di Fabriano poi abbattuta, ha lasciato la Pinacoteca di Brera (Milano) per essere posizionata in quella situata in piazza San Giovanni Paolo II. Si potrà ammirare almeno fino al termine dell’anno, ma l’obiettivo è quello di farla stare stabilmente a Fabriano.

Nei prossimi mesi, al termine del restauro, tornerà in città la statua lignea del San Pietro martire, attribuita a Donatello. “Il Ministero dei Beni Culturali, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche ed il Ministero dell’Interno hanno scelto la Pinacoteca Molajoli, infatti, come sede espositiva della statua” dice l’assessore alla Cultura, Ilaria Venanzoni. Nella struttura verrà allestita una sala proprio per il San Pietro martire e altre opere lignee e l’obiettivo è quello di avere l’opera già ad aprile-maggio. A giorni, invece, si conoscerà il futuro del Museo delle Biciclette storiche attualmente chiuso in Via Gioberti. La collezione privata di Luciano Pellegrini – circa 7mila visitatori l’anno – non è chiaro se continuerà ad essere esposta a Fabriano, o nella vicina Umbria.

Queste settimane di febbraio sono dedicate, nei musei comunali, ai lavori di manutenzione e alla programmazione futura. “Ci muoviamo – dice il sindaco, Gabriele Santarelli – per valorizzare e promuovere le nostre ricchezze nella consapevolezza che c’è tanto da fare”. Nuovo sito internet per la Pinacoteca già in funzione, a breve anche per il Museo della Carta. Entrambi verranno convogliato nel sito unico del sistema museale di Fabriano. Gli operai hanno già svolto diversi lavori. In Pinacoteca sono state ritinteggiate le sale, è stato creato un nuovo percorso espositivo e rinnovata l’illuminazione. Operazione di imbiancatura per togliere l’umidità al Museo della Carta che, secondo il primo cittadino, “paga lo scotto di anni di assoluta assenza di manutenzioni”. Il tutto “è stato fatto nel periodo di minore affluenza per preparare i due musei alla nuova stagione”. Santarelli anticipa di aver iniziato a lavorare “per poter allestire la mostra su Allegretto nel 2021”, che “sono aumentate le risorse ed è stato preparato il bando per l’affidamento del servizio di gestione della Pinacoteca”.

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