PRODUZIONE GARANTITA FINO AD APRILE

Produzione garantita non più fino al prossimo mese, ma almeno fino ad aprile per il reparto Area Valori delle Cartiere di Fabriano, sotto la guida del fondo americano Bain Capital. Nel settore sicurezza e banconote si lavora per almeno altri sei mesi. Nel frattempo la proprietà non sta con le mani in mano. Si sta partecipando, infatti, a diverse aste e a breve si conoscerà l’esito. Da poco ne è stata vinta una per la produzione di banconote per la Turchia che garantirà, quindi, la produzione fino ad aprile. Il lavoro, comunque, non è a pieno regime, ma con razionalizzazioni in termini di ore lavorate e giorni di produzione effettivi a livello settimanale, che consente di non ricorrere ad eventuali ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione. “La partecipazione ad aste per la produzione di banconote – fanno sapere i sindacati – è segno che anche questo asset è al momento al centro dei progetti di sviluppo della Fedrigoni. Si sta tornando a investire in termini di partecipazione e ricerca commesse”. Questo dopo l’annuncio, dei mesi scorsi, delle ricerche di partnership o, addirittura, cessione di questo importante segmento produttivo, soprattutto per il mantenimento dell’occupazione a Fabriano.

Anche le sorti dello stabilimento di Castelraimondo, nel Maceratese, in predicato di essere venduto, intenzione sempre smentita dal Gruppo Fedrigoni, sembrano volgere al sereno. La proprietà, infatti, ha effettuato degli investimenti in questo stabilimento in termini di nuovi macchinari di trasformazione che possano portare a un incremento dei livelli produttivi. E’ di una settimana fa, invece, la notizia che il Gruppo ha acquistato il Gruppo Ritrama, di cui una fabbrica si trova a Sassoferrato. I sindacati hanno espresso soddisfazione. Nonostante non sia arrivato un piano ufficiale vero e proprio, secondo le parti sociali, l’operazione rafforza il settore delle carte adesive, uno degli ambiti sui quali la proprietà intende maggiormente puntare. Per superare l’ostacolo delle continue criticità presso gli stabilimenti marchigiani, il Partito Comunista dei lavoratori, sezione di Ancona, lancia la proposta di nazionalizzare le Cartiere «che a tutt’oggi appare l’unica scelta per salvare l’occupazione non solo per le ex Cartiere Miliani di Fabriano, ma anche per altre vertenze in atto nel territorio». Si attende, da fine agosto, la convocazione di un consiglio comunale straordinario dedicato proprio alla situazione lavorativa delle cartiere di Fabriano e agli altri stabilimenti della zona.

Marco Antonini

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