PIU’ ANZIANI E MENO GIOVANI. UNA FOTO SULLA CITTA’

Fabriano – Fuga dalla città. Residenti sempre più anziani, 253 persone hanno più di 85 anni. E giovani e stranieri emigrano. Cala a Fabriano la popolazione attiva, sia nella fascia 15-29 che 30-65. Da tempo diminuiscono gli abitanti e, di conseguenza, si rischia la perdita di servizi e/o ridimensionamento degli stessi. I residenti, al 31 dicembre 2018, si sono attestati a 30.615 unità. Un altro dato che fa riflettere riguarda il rapporto nati/morti che continua a essere sbilanciato a favore di quelli che non ci sono più. Dal 2002 ad oggi è così. La dinamica della popolazione fabrianese è stata influenzata dal tasso di crescita migratorio non solo considerando il flusso in entrata (immigrazione), ma anche da quello relativo all’indice di natalità nella città della carta degli stranieri che in 30 anni è passato da zero al 24% nel 2016 per scendere fino al 7% nel 2018. Entrando nel dettaglio, un dato che allarma è quello che riguarda la composizione anagrafica per fasce di età dei residenti. Si evidenzia, esaminando il trend degli anni 2010-2018, che la popolazione over 65 anni sta progressivamente aumentando attestandosi a oltre il 24% nel 2018. Mentre i residenti in età scolare (7-14 anni) e prescolare (0-6 anni) rappresentano complessivamente il 13,82% della popolazione. Pertanto i non attivi (under 14 e over 65) sono quasi il 37% dei residenti.

La popolazione attiva fa registrare tra i 15-29 anni un calo dal 15,40% del 2010 al 13,82% del 2018. Diminuzione confermata nel target dei 30-65 anni d’età che passa dal 50,54% al 49,32%. Dal 2015 al 2018 sono diminuiti i minori – complessivamente 4.650, il 15,19%, della popolazione residente – in tutte le fasce di età: la popolazione in età dell’obbligo scolastico (6-16 anni) ammonta a 3.006 giovani (pari al 9,82%) dei residenti. Gli anziani al 31 dicembre 2018 (65+) sono 7.830, 417 unità in più rispetto al 2017. Dal 2010 al 2018 la percentuale di anziani sulla popolazione è passata dal 24,82% al 25,58%. Significativa è la presenza di “grandi anziani” (85+): dal 2010 al 2018 sono passati da 1.048 a 1.301 e rappresentano il 4,74% di tutta la popolazione residente e il 16,61% della popolazione anziana. Dunque, una popolazione sempre più anziana che necessità di assistenza e cure. Scendono, invece, quelli che sono inquadrati come popolazione attiva, segno che l’emigrazione è ormai un fenomeno con il quale fare i conti in termini di impoverimento del territorio. La crisi economica e lavorativa, quindi, allontana sempre più giovani.

Marco Antonini

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