SECONDO TRIMESTRE DEBOLE PER L’INDUSTRIA MANIFATTURIERA REGIONALE

Ancora un trimestre sottotono per l’industria manifatturiera regionale, con attività produttiva e commerciale in calo rispetto a quanto rilevato nel secondo trimestre 2018. Secondo i risultati dell’Indagine Trimestrale condotta dal Centro Studi “Giuseppe Guzzini” di Confindustria Marche, in collaborazione con UBI Banca, nel trimestre aprile-giugno 2019, la produzione industriale ha registrato un calo dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, variazione in linea con quella rilevata a livello nazionale nel bimestre aprile-maggio (-0,7%). A livello settoriale, tutti i comparti inclusi nell’indagine hanno registrato variazioni negative, ad eccezione delle deboli performance positive dell’Alimentare e del Sistema Moda. “Il dato relativo al secondo trimestre 2019 – ha dichiarato il Presidente di Confindustria Marche Claudio Schiavoni – conferma la presenza di un clima congiunturale regionale ancora debole e complessivamente meno vivace di quello nazionale. In un’ottica di medio periodo, la dinamica prevista per il 2019 è fortemente condizionata dall’andamento del mercato interno, non particolarmente brillante almeno per alcuni importanti settori dell’economia regionale. A questo si associa la perdita di slancio della domanda estera che, dopo alcuni trimestri di recupero, è tornata in campo negativo già dal primo trimestre dell’anno”.

“I segnali che vengono dal nostro territorio continuano a preoccuparci – ha concluso Schiavoni – e anche le previsioni delle imprese marchigiane per il prossimo trimestre restano negative. Peggiora la dinamica prevista per il terzo trimestre delle vendite sia sul mercato interno che sull’estero e diminuiscono i giudizi positivi degli operatori sull’andamento del quadro economico internazionale”. Le dichiarazioni degli operatori intervistati confermano l’indebolimento dell’intonazione congiunturale dell’industria regionale: si mantiene elevata, infatti, la quota di operatori con produzione stazionaria o in calo (70% contro il 68% della rilevazione del primo trimestre 2019), mentre si contrae ancora la quota di aziende interessate da aumenti della produzione (30% contro 31% della rilevazione precedente). Stabile l’attività commerciale complessiva nel secondo trimestre 2019: l’andamento delle vendite in termini reali ha registrato una crescita di appena lo 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2018, con un andamento negativo sul mercato interno e moderatamente positivo sul mercato estero. Le vendite sul mercato interno hanno registrato un calo dell’1,05% rispetto al secondo trimestre 2018, con risultati negativi per Minerali non metalliferi, Meccanica, Legno e Mobile e Gomma e Plastica. Le vendite sull’estero hanno registrato un aumento dello 0,6% rispetto al secondo trimestre 2018, dato che riporta in campo positivo la serie dei tassi di variazione delle vendite sull’estero, eccezione fatta per il primo trimestre dell’anno. Tutti i settori, tranne le Calzature e il Legno e Mobile, hanno registrato performance positive delle vendite sull’estero, seppure con andamenti differenziati. Nella media del trimestre aprile-giugno 2019, i livelli occupazionali hanno registrato una sostanziale stabilità (0,1%) rispetto al quarto trimestre dell’anno, seppure con andamenti differenti tra settori. Nello stesso periodo le ore di cassa integrazione sono aumentate del 7,7% rispetto al secondo trimestre 2018, passando da 2,5 a 2,7 milioni.

Mingarelli

Diego Mingarelli, già presidente di Piccola Industria Marche e Vice Presidente nazionale con delega alla resilienza è stato nominato Vice-Chairs del Entrepreneurship & SME Committee di Business Europe, ovvero la principale federazione dell’industria a livello europeo che ha il compito di garantire che gli interessi delle imprese siano rappresentati e difesi di fronte alle Istituzioni europee. Business Europe riunisce 41 associazioni nazionali di rappresentanza delle imprese, provenienti da 35 paesi (i 27 paesi membri dell’UE e gli otto paesi candidati all’adesione o membri dello Spazio Economico Europeo) e rappresenta oltre 20 milioni di imprese. In particolare, il gruppo di lavoro “PMI e imprenditorialità” di BusinessEurope di cui Mingarelli è diventato vice presidente, sostiene le istanze delle piccole e medie imprese a livello europeo e lavora a contatto diretto con le Istituzioni UE, per promuovere un miglior contesto normativo e rafforzare le politiche UE riguardanti il Mercato Interno, la digitalizzazione, l’internazionalizzazione, l’innovazione e l’accesso ai finanziamenti. Si occupa di migliorare le condizioni che hanno un impatto sulla nascita e sviluppo delle PMI e di promuovere lo sviluppo di una politica orizzontale per le PMI europee, volta a sbloccare la crescita e il potenziale di creazione di posti di lavoro.

m.a.

 

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