LE PRIME PAROLE DI MONS. MASSARA ALLA DIOCESI DI FABRIANO-MATELICA

di Marco Antonini

Camerino – Monsignor Francesco Massara, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, è il nuovo amministratore apostolico della diocesi di Fabriano-Matelica. L’annuncio oggi, 26 luglio, alle 12. Lascia mons. Russo per i tanti impegni a Roma presso la segreteria della Cei. Adesso le questioni sul tavolo sono due: Massara rimane in attesa della nomina di un nuovo vescovo per Fabriano o si procederà, più avanti, all’unificazione delle diocesi con una modifica che confini o si andrà avanti con le due piccole chiese locali separate dal punto di vista giuridico, ma unite dallo stesso vescovo. Il neo amministratore apostolico di Fabriano, Massara, si è rivolto ai fedeli con queste parole che pubblichiamo integralmente.

Di mons. Massara 

Cari Sacerdoti, Religiose, Religiosi e fedeli tutti, sono a comunicarvi la decisione del Santo Padre Papa Francesco della quale, nei giorni scorsi, il Nunzio Apostolico in Italia mi ha reso partecipe. A partire da questo momento il sottoscritto assume l’incarico di Amministratore Apostolico della diocesi di Fabriano-Matelica con tutte le facoltà di Vescovo diocesano e sostituisce S. E. Mons. Stefano Russo. Le due diocesi, seppure sotto la guida di un unico Vescovo, continueranno a portare avanti le reciproche amministrazioni in modo separato in vista di una diversa conformazione territoriale che porterà ad una revisione dei confini. Ringrazio Mons. Stefano Russo, che ha guidato come pastore una Chiesa locale ricca di fede e di storia. A voi, chiedo la pazienza e la bontà di darmi il tempo per imparare a gestire questo nuovo impegno ministeriale, assicurandovi che non muterà la mia sollecitudine verso questa Chiesa locale.

Mentre alla diocesi di Fabriano – Matelica vorrei dire: vengo a voi con gioia anche se non con poche preoccupazioni. La responsabilità a me affidata esattamente ad un anno dalla mia nomina episcopale è talmente alta ed impegnativa che, per non venir meno ai miei doveri di padre e pastore, occorrerà trovare nuovi ritmi di vita, ma soprattutto tempi e modi per essere vicino a tutti e ciascuno con premurosa attenzione ed ascolto fecondo, in modo da poter essere, fin quando il Signore vorrà, pastore secondo il suo cuore. Per svolgere serenamente e nel miglior modo possibile questo mio nuovo compito, chiedo la preghiera e la collaborazione di tutti voi, mentre invoco la benevola intercessione della Beata Vergine Maria, di San Giovanni Battista, dei Santi Venanzio e Severino e, oggi in particolare, quella dei SS. Gioacchino ed Anna.

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