CONSIGLIO COMUNALE FINO A NOTTE FONDA

Di Marco Antonini

Consiglio comunale caldo, ieri sera, martedì 19 febbraio, a Palazzo del Podestà in attesa della mozione di sfiducia nei confronti della presidente del Consiglio comunale, Giuseppina Tobaldi che ha seguito i lavori tra il pubblico sedendosi in prima fila mentre sullo scranno più alto è stata sostituita da Stefania Santarelli. Il consiglio è andato avanti fino a notte fonda: la mozione non è passata, 15 a 8 il voto finale e la professoressa Tobaldi resta la presidente del consiglio comunale di Fabriano. A tenere banco le polemiche intorno alla presidente, Tobaldi e l’interpellanza sull’Agenzia delle Entrate in città con l’atto che, a sorpresa, per un errore degli uffici, è stato prima inserito, poi tolto dall’ordine del giorno e, infine, affrontato con il sindaco, Gabriele Santarelli, che ha rassicurato che “si sta studiando una nuova sede e che gli uffici non lasceranno Fabriano”. La prima schermaglia politica si è avuta in apertura della seduta, durante le comunicazioni con il consigliere Giovanni Balducci, Partito Democratico, che ha criticato il fatto che l’ordine del giorno sia stato modificato “poche ore prima l’inizio del consiglio con una comunicazione scritta da parte di un dirigente comunale”. Ha chiesto, così, una risposta in merito al segretario comunale, Vania Ceccarani, “prima che si arrivi al punto dell’ordine del giorno così come licenziato nel corso dell’ultima riunione dei Capigruppo”. Dopo aver esaminato e carte consegnategli da Balducci, il segretario ha sciolto la riserva dando ragione al consigliere del Partito Democratico. Vale a dire che quell’interpellanza andava discussa perchè regolarmente iscritta all’ordine del giorno firmato dalla Tobaldi. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, William Giordani, ha provato ad evidenziare come in realtà sia stato un mero errore, “non ci siamo resi conto che era stata inserita dagli uffici, altrimenti sarebbe stata tolta”.

Comunque sia l’interpellanza è stata alla fine discussa. L’ha illustrata Andrea Giombi, Fabriano Progressista. Questo documento, un mese fa, aveva fatto scattare una serie di polemiche politiche proprio tra Giombi e la presidente del Consiglio, Tobaldi. Il consigliere Andrea Giombi prima dei lavori all’attacco. “Considerato intollerabile il mancato inserimento, nel Consiglio Comunale del 29 gennaio di una interpellanza sul futuro dell’Agenzia delle Entrate in città sostenendo che la risposta alla stessa era stata data tramite Facebook – dichiara Giombi – e ritenuto intollerabile la prosecuzione dei lavori in Consiglio il 19 dicembre oltre il termine indicato, ho depositato presso la Prefettura di Ancona un esposto contro il comportamento della Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppina Tobaldi, e del Segretario Comunale, Vania Ceccarani, richiedendo l’adozione dei provvedimenti che si riterranno opportuni, con la richiesta – conclude – di inviare eventuali notizie di reato alla Procura della Repubblica”. La replica della presidente non si è fatta attendere: “Massima stima nei miei confronti? Sarà per questo che merito un esposto alla prefettura di Ancona. Dopo una campagna di fango iniziata un mese fa e mai finita sono davvero stanca. Sembrerà strano, ma avrei anche una reputazione professionale da salvaguardare. Sono un’insegnante e quindi pubblico ufficiale. Direi che la misura è davvero colma”. Tra gli altri argomenti affrontati: le erogazioni della Fondazione Carifac e la situazione dei lavori all’asilo Ciampicali, zona Borgo dove sono in corso lavori per risolvere il problema della muffa e delle infiltrazioni nei locali, il mancato ricordo delle vittime delle Foibe Istriane e la modifica dello Statuto con illustrazione, in serata, da parte della dirigente Buschi.

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