VINICIO ARTECONI: “IL PERSONALE DELL’OSPEDALE PROFILI E’ IN DIFFICOLTA'”

di Marco Antonini

Fabriano – Due reparti in difficoltà all’ospedale Profili: l’associazione Fabriano Progressista in difesa della Medicina interna e post-acuzie e di Medicina d’urgenza e pronto soccorso. Nel mirino la copertura dei turni notturni e festivi: da circa due anni non è più possibile realizzare quanto previsto a livello istituzionale a causa della carenza di personale. “Le due unità operative – dichiara il consigliere, Vinicio Arteconi – risultano senza primario e sotto organico di tre unità. Tutto questo mentre in Pronto soccorso gli accessi aumentano con utenti provenienti anche da Jesi e dalla Vallesina e dal Maceratese”. A rimetterci prevalentemente è il reparto di Medicina. “Se i codici bianchi e verdi sono gestiti direttamente dal personale del Pronto soccorso, gli altri codici, gialli e rossi, riferibili alle patologie più complesse di competenza della medicina interna, comportano consulenza e spesso ricoveri”.

Nel primo semestre del 2018 si sono intensificati del 14%, con un tempo medio di degenza pari a 6,2 giornate, che si traduce in un elevatissimo aumento del turn-over a fronte di una media nazionale del 7,3. Il che, in termini pratici, sta a significare che nello stesso letto ruotano pazienti ogni sei giorni. “Il personale medico – denuncia Arteconi – è così costretto a confrontarsi con patologie diverse e a procedere in tempi sempre più celeri ad impostare diagnosi e terapia adeguate”. L’associazione Fabriano Progressista attacca: “La copertura della guardia medica notturna e festiva non può e non deve, come purtroppo è avvenuto nel corso dell’ultimo anno – si legge in una nota degli attivisti – essere assicurata con turni aggiuntivi extraorario di servizio e con una reperibilità sostitutiva quando non integrativa della guardia. In questo modo si ledono la normativa europea e le disposizioni del contratto nazionale di lavoro che in materia di espletamento dell’attività sanitaria sono ispirate ad una logica ben precisa. L’intensificazione e il carico aggiuntivo dell’orario di lavoro, pur accettate per spirito di sacrificio e senso del dovere dal personale, non possono spingersi per evidenti ragioni oltre determinati limiti e vanno contenute entro occasioni contingenti ed eccezionali. Le situazioni emergenziali proiettano, oltretutto, le loro conseguenze anche sull’attività ambulatoriale. Si sospendono difatti ambulatori indispensabili alla continuità delle cure (vedi diabetologia, la cui carenza di personale ha destato molta preoccupazione) e si interrompono attività specialistiche come la pneumologia e l’endocrinologia per la mancata sostituzione degli specialisti andati in pensione. Se non bastasse, si ingolfano e si affollano le liste di attesa”.

Arteconi, infine, torna a chiedere il potenziamento delle Residenze Sanitarie Assistite di Cerreto d’Esi e Sassoferrato con più posti letto che «eviterebbero le criticità nella domanda di accoglienza delle famiglie e nelle dimissioni ospedaliere stesse”. Intanto c’è una gara d’appalto relativa al servizio notturno di eliambulanza. Escluso il costo del personale, il contratto la cui durata è prevista in anni sette, prorogabile per altri due, comporterà la spesa complessiva di 450 milioni di euro. “Quante volte potrà trovare impiego l’elicottero date le notevoli restrizioni poste al volo notturno attribuibili di volta in volta alla visibilità, allo zero termico, alla manutenzione? Non sarebbe più utile investire tutti questi soldi nell’assunzione di personale?” l’affondo finale del consigliere di opposizione, Vinicio Arteconi.

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