SS76, OSPEDALE E REGOLE MOVIDA: LE PRIORITA’ DI MEZZOPERA, NUOVO PORTAVOCE

Fabriano – Avvicendamento nel direttivo di Fratelli d’Italia di Fabriano. Giancarlo Pellacchia lascia il ruolo di portavoce per impegni personali e al suo posto subentra Ennio Mezzopera, già membro dell’Assemblea nazionale del partito. “Una nomina nel segno della continuità – ha detto Lorenzo Rabini, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia – tra due persone che hanno dato tantissimo, in questi anni, al gruppo che ha il merito di aver fatto rinascere il centro destra”. Pellacchia, nel corso della conferenza stampa di questa mattina, 27 ottobre, ha ripercorso i lavori degli ultimi due anni, dalla campagna elettorale alle battaglie fatte, annunciando, comunque, di rimanere nel direttivo senza impegni organizzativi. Ennio Mezzopera, nuovo portavoce già da oggi, si è subito messo al lavoro. “Dobbiamo ridare voce a Fabriano che non soffre solo per i problemi legati alla SS 76 e all’ospedale, ma anche per colpa dello spopolamento e della mancata presenza di un rappresentante a livello regionale. Prima la politica era dettata – ha detto – dalla Fabriano ricca, adesso non abbiamo più spazi. Obiettivo, quindi, lavorare già sulle prossime elezioni regionali”. Rabini e Mezzopera hanno poi affrontato il tema delle infrastrutture. “Siamo isolati. Prima eravamo sulle montagne, adesso nemmeno li. Se ci tolgono pure le gallerie siamo finiti. Il Cipe si è riunito tardi, ma i fondi sono stati stanziati. Bisogna vedere cosa farà Astaldi. Perché Quadrilatero non valuta se è arrivato il caso di cambiare appaltatore per completare l’opera? Fratelli d’Italia ha presentato interpellanza in Parlamento. Questa strada – denuncia – deve essere ultimata quanto prima. I lavori devono ripartire subito”. In merito alla giunta pentastellata, Ennio Mezzopera punzecchia il sindaco perché “continua a non prendere decisioni sui problemi di tutti i giorni”. Il riferimento è alla “movida” cittadina. “Ci sono più di 400 persone che, nei weekend, affollano via Balbo e nessuno pensa a cosa potrebbe succedere se piombasse un malintenzionato con la macchina durante una bella serata. Se dovesse succedere qualcosa mi costituisco parte civile”.

Elena Leonardi, consigliere regionale, punta l’attenzione sulla sanità. “C’è stata una riorganizzazione sbagliata – denuncia – e Fabriano sta pagando troppo. Vanno rivisti i tagli e la legge che impone la soppressione del punto nascita perché il parametro numerico va bene solamente per le grandi città e non per l’entroterra che già soffre di suo”. Sul reparto di Diabetologia a rischio chiusura, da novembre, per carenza di personale, Leonardi evidenzia che “è mancata una pianificazione del lavoro e delle assunzioni già da molti anni”. A livello regionale faremo sentire la nostra voce per difendere questo ospedale, un fiore all’occhiello per tutto il comprensorio.

A Fabriano anche Carlo Ciccioli, portavoce regionale di Fratelli d’Italia, che lancia la sua proposta: “Serve una legge nazionale per il rilancio dell’entroterra. Un progetto Appennino. E’ l’unico modo – spiega – per evitare lo spopolamento, invertire la rotta, dare occupazione e far tornare il sorriso nei centri ormai privi d’identità. Dobbiamo ripartire dall’agricoltura e dall’allevamento, unici settori che creano ancora posti di lavoro, per rimettere in moto le zone lontane dalla costa”. Riferendosi alla città della carta, Ciccioli attacca l’attuale giunta Ceriscioli perché “la politica tutta sta ridimensionando l’ospedale di Fabriano. Le risorse, infatti, sono sempre poche rispetto a quanto prendono le strutture lungo la costa. Non è possibile, infatti, che l’unico criterio sia quello del numero degli abitanti in un determinato bacino. Così si decreta solo la fine dell’entroterra”. Monitoraggio permanente anche sulla SS 76 dove “bisogna seguire con attenzione le tante aziende che, da anni, vantano crediti con Astaldi e hanno diritto ad essere pagate”.

Marco Antonini

 

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