SIT-IN CONTRO LA LIQUIDAZIONE DELL’AZIENDA AGRARIA AGRICOM

Sit-in (foto) della minoranza consiliare di Fabriano, questa mattina, 19 ottobre, davanti agli uffici comunali della città della carta per protestare contro la liquidazione dell’azienda agraria, Agricom. “Il sindaco Santarelli ha deciso di cancellare una realtà storica di Fabriano, una ricchezza di tutti i cittadini con un colpo di spugna, senza un progetto per il futuro” l’attacco dei consiglieri dell’opposizione. “Tutto perché, con l’arroganza dell’ignoranza, è mancata la volontà politica di qualificarla come società strategica per il territorio. Abbiamo perso tutti, perché l’azienda era di tutti. Parliamoci chiaro: questo è un esempio evidente del prezzo che Fabriano paga per la miopia di un’amministrazione che poco o nulla conosce della nostra storia e del nostro vissuto”. I consiglieri si chiedono: “Queste scelte fatte nei palazzi senza permettere nemmeno un confronto ci lasciano sconfortati: veramente possiamo permetterci uno smantellamento sistematico dei beni della nostra città per pura incapacità o disinteresse? Il dubbio sorge spontaneo: forse l’interesse per manovre di questo tipo risiede altrove, fuori dalle legittime scelte politiche. Speriamo di sbagliarci.”

Presentata una mozione unitaria dei gruppi di minoranza da discutere in consiglio comunale. “Ce la mettiamo tutta per scongiurare la liquidazione dell’azienda e del patrimonio bovino della razza marchigiana. È trascorso un anno senza presentare un piano di ristrutturazione e rilancio dell’azienda stessa. Facciamoci sentire», l’appello dei capigruppo di Associazione Fabriano Progressista, Coalizione Scattolini-FdI-Lega, Fabriano Popolare, Fabriano Progressista, Forza Italia e Partito Democratico.

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