FABRIANO SALUTA IL DOTTOR MICHELE DECEDUTO IN UN INCIDENTE A 44 ANNI

di Marco Antonini

Fabriano – Se ne è andato improvvisamente, a soli 44 anni, il dottor Michele Pavoni. Fabrianese doc, dal 2009 si era trasferito a Ravenna dove lavorava nel reparto Malattie infettive dell’ospedale Santa Maria delle Croci. Il decesso è avvenuto giovedì pomeriggio, a Granarolo, lungo la provinciale che collega la piccola cittadina alla città dei mosaici. Uno scontro frontale contro un camion non ha lasciato scampo al medico amato da tutti non solo in Emilia Romagna, ma anche nella sua Fabriano, dove tornava quasi tutte le settimane per stare vicino al papà e ai parenti. Michele ha perso la vita in seguito a un tremendo scontro frontale con un camion. Secondo le testimonianze raccolte dalla polizia stradale, l’auto avrebbe invaso la corsia, andando a schiantarsi con un autocarro della Romania che trasportava semi di girasole che stava procedendo in direzione Faenza e che non è riuscito a evitare l’impatto. Sul posto l’elicottero del 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. “Un medico amato da tutti i colleghi, apprezzato in particolare per la sua disponibilità” il ricordo commosso della Direzione ospedaliera. La notizia ha lasciato grande sgomento nel personale ospedaliero del Santa Maria delle Croci, dove era molto amato e stimato, così come nella fraternità francescana della comunità di Montevago in Sicilia, dove l’uomo aveva trascorso alcuni periodi della sua vita. “Chi come noi lo ha conosciuto e amato non può non ricordare la sua nobiltà d’animo e la sua profondità di cuore e di fede – lo ricorda Fra’ Luca Maria Gurrera. – E’ stato un medico puntiglioso e amorevole, un amico sincero e fedele”. Michele stava percorrendo a bordo della sua auto via Provinciale Naviglio, quando, giunto all’altezza dell’incrocio con via Cabrona. Nell’affrontare una curva è finito frontalmente contro un camion che proveniva dalla direzione opposta. L’impatto è stato violentissimo e la Nissan Qashqai sulla quale si trovava Pavoni è finita con il muso completamente distrutto. Il nulla osta per la celebrazione delle esequie dovrebbe arrivare entro questa mattina. I familiari, già a Ravenna, intendono allestire la camera ardente nell’obitorio dell’ospedale dove ha lavorato negli ultimi 9 anni per permettere ai suoi colleghi e amici di dare l’ultimo saluto a Michele, poi il trasferimento a Fabriano dove, con molta probabilità, lunedì mattina 17 settembre, verrà celebrato il funerale presso la chiesa Cattedrale che lui ha sempre frequentato. Proprio a San Venanzio, la parrocchia dove è cresciuto, da ieri, i fedeli hanno iniziato a pregare per lui. Il parroco, monsignor Alfredo Zuccatosta e il parroco emerito, monsignor Aldo Mei, con commozione, ripensano al sorriso di Michele, al suo attaccamento al duomo e la sua voglia di fare. Per anni è stato uno stretto collaboratore di don Aldo e faceva parte del coro. La maestra e soprano Paola Paolucci, lo ricorda affettuosamente. “Quando era piccolo veniva a lezione di chitarra e poi di canto, aveva una bella voce da baritono. Era bravissimo, studioso. Un brillante medico, una persona felice e innamorata della vita. Tanto sensibile – dichiara Paola – e sempre disponibile: la sua era una vera missione, non era un dottore qualunque. Era amato da tutti i suoi colleghi. Quando veniva a Fabriano correva a salutare tutti gli amici. Cantava nel coro della parrocchia della Cattedrale e aveva una grande capacità per trovare i controcanti. Era scherzoso e molto profondo. L’anno prossimo si sarebbe dovuto sposare e mi aveva chiesto di cantare. Spero che ascolterà la mia voce dal paradiso”.

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