MANUTENZIONE E CONTROLLI

Sono molto frequentati tutto l’anno, ma in occasione della Commemorazione dei defunti che ricorre oggi, tutti i cimiteri sono già stati presi d’assalto da diversi giorni. Tra il cambio dei fiori, una preghiera a voce bassa e la pulizia delle lapidi, si guarda anche alle condizioni in cui versa il camposanto. Il messaggio dei frequentatori è chiaro: più manutenzione e più controlli. Nelle strutture delle frazioni, ad esempio, i ladri riescono ad entrare con troppa facilità. I malintenzionati, ormai, non agiscono solo di notte, ma anche di giorno. “Una volta – ricordano alcune persone dal cimitero di Albacina – c’era il custode che tra un lavoretto e l’altro controllava anche se solitamente non succedeva mai nulla. Da alcuni anni non è più così”. Situazione analoga a Cerreto d’Esi dove, da tempo, accadono furti e i cancelli rimangono aperti anche di notte. Qui l’assenza di un operatore si sente e anche tanto.

A Fabriano sono due i grandi cimiteri della città, Santa Maria e Le Cortine, più tredici situati nelle frazioni. Molti piccoli furti si sono registrati a Marischio, Melano e Albacina. Nel mirino delle bande c’è il rame che poi viene rivenduto, oggetti di valore e anche ciò che uno lascia nell’auto in quei pochi minuti, tra una cosa e l’altra, per andare a fare una visita al proprio caro che non c’è più. L’ultimo caso è avvenuto meno di un mese fa. Se in passato bisognava fare i conti con i cinghiali che raggiungevano il parcheggio del cimitero delle Cortine e alcuni anziani non sono addirittura scesi dalla paura, ora a colpire e a spaventare sono i ladri che si attaccano a tutto, anche al rame o alle lampade votive. Spesso i malintenzionati hanno agito indisturbati nel cimitero di Marischio tanto che i residenti, a proprie spese, già il giorno dopo il fattaccio, hanno rimesso tutto in ordine. “Servirebbero più pattuglie – hanno detto alcuni anziani – e pene più severe e cancelli d’ingresso più difficili da scavalcare”.

Anche gli incivili lasciano i loro ricordini al camposanto. Spesso, infatti, i rifiuti ingombranti sono stati abbandonati in prossimità del cimitero di Cancelli. Qui sono stati rinvenuti divani, ante di armadi, materassi. Alle Cortine, invece, un televisore è stato gettato proprio all’ingresso: e pensare che a meno di un chilometro di strada c’è il centro Anconambiente. Anche la politica è a lavoro. Fabriano Popolare, tramite il consigliere Vanio Cingolani, ha depositato un’interpellanza per segnalare la situazione del cimitero di Marischio al collasso perché “non ci sono più i loculi. Il Comune – ha detto – dovrebbe intervenire con la costruzione degli stessi e poi rivenderli al prezzo di costo a chi è interessato”. Intanto verranno costruiti 456 locali per un importo complessivo di 626mila euro al cimitero di Santa Maria: approvato il progetto definitivo. Il piano rientra nell’elenco triennale delle opere pubbliche.

Problemi a Serradica dove parte della popolazione è sul piede di guerra: l’ala nord del cimitero della frazione, quella che dà sulla sommità del monte, rischia di crollare. Il colpo di grazia l’ha dato il terremoto con una parte dichiarata inagibile. “Ci sono crepe e infiltrazioni – hanno riferito alcune persone in visita ai propri cari – in tutta la struttura. Una lamentela che va avanti da anni, ma nessuno sembra interessarsi”. Una parte del cimitero è transennata ed è a rischio crollo. Gli abitanti della zona hanno protestato più volte.

Marco Antonini

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