SCUOLE SICURE PER I NOSTRI FIGLI, IN PIAZZA CONTRO LA RIAPERTURA

Le scuola di Cerreto d’Esi, restano a Cerreto d’Esi e apriranno il 2 ottobre. Il trasferimento in via Nenni di Fabriano, come anticipato da Radio Gold, non si farà. L’inagibilità è passata, a seguito di nuovo sopralluogo, a un anno da sisma, da categoria E a B e con una serie di lavori di messa in sicurezza i plessi Lippera e Melchiorri potranno riaprire. Arrabbiati i genitori che hanno appreso la notizia nel corso di una riunione organizzata dall’Amministrazione comunale. Ora la domanda che tutti hanno in bocca è la seguente: “E ora ci possiamo fidare?”. Intanto, da due settimane, 5 alunni hanno iniziato l’anno scolastico ad Albacina, 15 a Matelica. Circa 300 rientreranno nei plessi di sempre. L’opposizione unita: “La Giunta Porcarelli ha fatto un pasticcio, chiediamoo dimissioni immediate dopo questa ennesima figuraccia. Prima niente sopralluoghi, poi le scuole sono sicure, poi le chiudiamo e ora boom, le riapriamo!” Domani manifestazione in piazza organizzata dal Partito Comunista dei Lavoratori.

Il presidio

Domani, sabato 30 settembre, alle ore 16:30, il Partito Comunista dei Lavoratori presidio in piazza Lippera. ” Convochiamo tutti in centro – ha detto il consigliere comunale Marco Zamparini –  contro la maggioranza Porcarelli che ha trascurato per oltre un anno la sicurezza delle nostre scuole. Ad oggi, siamo passati nel giro di pochi giorni, da un’inagibilità E ad una inagibilità B e questo dimostra che ci sono stati e ci sono giochi di potere poco chiari, il tutto sulla pelle dei nostri figli. Quale delle due schede Aedes è quella veritiera? Per noi – ha spiegato – resta il fatto che una prova di vulnerabilità non può essere meno significativa di un’analisi visiva senza una che minima conoscenza strutturale dell’edificio. Questa legge borghese va cambiata e dobbiamo tutti insieme contrastarla. Questa situazione per noi non è tollerabile. Pretendiamo che emerga al più presto la verità e non molleremo finché ciò si avveri. Ci stiamo muovendo in maniera dura su più fronti, dato che vogliamo giustizia. Siamo l’unico comune italiano in cui le scuole devono ancora iniziare”. Una battaglia anche politica che ha visto Pcl e lista civica CambiaMenti lavorare insieme sull’emergenza scuola. “Gli indici di rischio sismico bassissimi emersi dalle prove di vulnerabilità e le criticità delle strutture scolastiche – ha concluso Zamparini – non possono salvaguardare le vite dei bambini di una intera comunità, e per tutto questo noi continueremo a dire che le scuole non erano e non sono sicure. Non si gioca con la vita! Il focolaio che abbiamo creato a Cerreto deve essere un esempio per tutti i comuni italiani che sono alle prese con delle scuole non sicure e non antisismiche. Vogliamo scuole sicure per i nostri figli. (Nella foto la manifestazione del 3 settembre)

m.a.
 
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