MANIFESTAZIONE IN PIAZZA CONTRO IL TRASFERIMENTO DEGLI ALUNNI A FABRIANO

++ Per le scuole di Cerreto non c’è proprio pace! Nemmeno il tempo di organizzare la manifestazione per domani, domenica, contro il trasferimento degli alunni a Fabriano, che arriva un nuovo problema: l’asilo nido aprirà i battenti, per il nuovo anno educativo, lunedì 4 settembre, ma per le prime due settimane, causa inagibilità del locale, non si attiverà il servizio mensa. La comunicazione è arrivata solo ieri. Polemiche politiche. “Si sapeva da tempo – hanno riferito dall’opposizione – che il locale non era funzionante e l’Amministrazione comunale si sarebbe dovuta attivare con una soluzione di catering già da tempo”. ++
La manifestazione
Iniziative contro lo spostamento degli alunni nella città della carta. I genitori si organizzano. Tutti in piazza contro la decisione del sindaco. Alcuni genitori e cittadini hanno organizzato ed è stata autorizzata, per domenica 3 settembre alle ore 17, in piazza a Cerreto d’Esi, una manifestazione pacifica contro lo spostamento delle scuole a Fabriano per gridare a chi oggi ci rappresenta in maniera errata che non siamo disposti a trasferirci. “Non dobbiamo far morire il paese e questa comunità! Vi prego di partecipare – hanno detto i genitori – chi vuole può fare striscioni “non offensivi” e cerchiamo di far girare la voce a tutta la popolazione cerretese. Non dobbiamo accontentarci di parole che non hanno certezza e che non sapremo se si concretizzeranno! I moduli (MUSP) non sono sicuri che arriveranno, noi invece li vogliamo e chiediamo SUBITO!! Già c’è chi si sta muovendo per trovare altre soluzioni che sia per noi che per il comune stesso porteranno delle positività. Ora abbiamo bisogno di voi e della vostra presenza perché solo uniti possiamo combattere questa decisione che crea sconforto e malcontento”.
Organizzando la trasferta
Ritornare quanto prima a Cerreto d’Esi per non perdere le scuole primaria e secondaria situate nel centro della città. Avere rassicurazioni sulla trasferta, per non più di un anno a Fabriano, per evitare il continuo spostamento dei ragazzi che, per frequentare le lezioni, dovranno fare ogni giorno 10 chilometri all’andata e altrettanti al ritorno. E’ quanto chiedono i genitori al sindaco Giovanni Porcarelli che due giorni fa ha incontrato, a porte chiuse, docenti, rappresentanti di classe e consiglio d’istituto della scuola elementare Lippera e della media Melchiorri. I due plessi, a un anno dalle prime scosse di terremoto, sono stati dichiarati inagibili per colpa degli indici di vulnerabilità troppo bassi. L’opposizione attacca e chiede le dimissioni del sindaco che si trova costretto, a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, a posticipare l’avvio delle lezioni per organizzare al meglio la trasferta di più di 300 alunni. Due i luoghi scelti: l’ex sede del Centro per l’Impiego di via Nenni e l’ex Seminario dei via Serraloggia. Lunedì prossimo, nel corso di un consiglio comunale straordinario richiesto per trattare l’argomento da parte della lista CambiaMenti e del Partito Comunista dei Lavoratori, si saprà quale delle due sarà scelta. L’Amministrazione comunale, intanto, è a lavoro. Sono stati ottenuti dei finanziamenti che permetteranno di pagare un anno di affitto a Fabriano ed è stata fatta richiesta per i moduli che permetteranno, dal prossimo anno scolastico, di rientrare a Cerreto. “Il sindaco – hanno confidato alcuni genitori – ha precisato in riunione che sono state effettuate verifiche sul territorio comunale esaminando tutte le possibili soluzioni che sono state proposte (ex D’Esi mobili, hotel Domus, stabile adiacente al Teatro Casanova, capannone Bisci), ma nessuno aveva i requisiti necessari per ospitare gli alunni”. L’anno scolastico inizierà entro il 30 settembre. Per la primaria verrà garantito il tempo normale e il tempo pieno pomeridiano fino alle 16,20. Il trasporto sarà a carico della Regione Marche che istituirà un punto di partenza dei pullman per Fabriano presso il bocciodromo. Il servizio mensa, tramite catering, sarà a carico dei genitori.

Marco Antonini

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