LE INFIORATE DEL PALIO DI SAN GIOVANNI

E’ arrivato il giorno atteso da turisti e residenti: quello delle infiorate artistiche. Oggi, sabato 17 giugno, dalle ore 15, il via alla realizzazione da parte dei maestri infioratori del Palio di San Giovanni Battista di Fabriano. I bozzetti, dedicati quest’anno ai Chiavelli, sono stati disegnanti dal Liceo Artistico Mannucci. Le Porte, Borgo, Cervara, Piano e Pisana avranno tempo fino alle ore 12 di domani per completare l’opera presso il Foyer del Teatro Gentile, la chiesa San Filippo, il Chiostro San Venanzio e la chiesa Santa Caterina. Per tutta la durata della realizzazione strutture aperte per permettere a tutti di vedere il dietro le quinte. Oggi alle 17 spazio, in centro, ai Borghi e Botteghe medievali. La parola agli autori-studenti dei bozzetti scelti dalla commissione.

PORTA PISANA Infiorata: Chiesa S. Caterina – Hostaria: Chiostro di S. Biagio

Ruben Gagliardini: “La composizione vacilla e si deforma sotto gli occhi dell’osservatore che fissando l’opera coglie un albero genealogico di racconti e miti, un mostro serpentino che raffigura il fiume Giano inonda quelli che ormai sono le vesti senza carne dei Chiavelli, sullo sfondo una rossastra cittadina che è Fabriano si contorce e sembra fluttuare posata su un cielo macchiato e sporco, il tutto coricato su un velo giallo che sono le colline marchigiane. Il cielo tappezzato di macchie, stelle rosa e un’aria di indipendenza va ad illuminare con riflessi giallorossi quegli alberi, che piegati dal vento, sembrano indicare il cielo e racchiudere quelle vesti incantate che una volta appartenevano a uomini ormai tramutati in strane radici che vanno a formare i loro stupiti volti rosei. La “sfera” narrativa del quadro sembra racchiudere un’essenza magica che in qualche modo racconta una storia fantastica che da sempre viene narrata fra le mura Fabrianesi, quella dei Chiavelli, evitando stereotipi e classicismi usuali.”

PORTA CERVARA Infiorata: Chiesa San Filippo – Hostaria: Via della Ceramica

Michela Cruciani, Pietro Pellegrini: “L’aquila, che simboleggia lo stemma dei Chiavelli, e la capretta d’oro, realizzata con la fusione di tutti i preziosi della famiglia, fungono da spettatori allo svolgersi degli eventi che hanno portato alla riconquista della città di Fabriano da parte dei nobili Chiavelli. Incorniciati da una pergamena abbiamo i due cavalieri che recidono con energia l’inferriata che blocca l’accesso alla città, mentre sul ponte sovrastante si affrontano i cavalieri delle due signorie rivali, riconoscibili dal colore degli stendardi: arancione i Varano e azzurro i Chiavelli. Lo stemma dei Chiavelli è di dimensioni maggiori per sottolineare la loro vittoria nella battaglia e la prosperità data al territorio fabrianese durante il loro governo. I colori degli stendardi richiamano le sfumature del cielo opposte alla posizione della cavalleria, come sono opposti nel cerchio di Itten. Il ponte raffigurato è quello dell’Aera rivisitato con i colori vivaci e sgargianti che al tempo decoravano le miniature dei manoscritti. Sotto le sue arcate scorre l’acqua del fiume Giano: acqua simbolo di vita, che imperterrita fluisce come la vita dei potenti che vissero a Fabriano e le resero grande splendore. Fanno da sfondo le colline marchigiane e la Rocca della Capretta, dimora del primo signore dei Chiavelli, ormai provata dai segni del tempo. Il tutto è illuminato dalla luce del tramonto e dai suoi colori variegati.”

PORTA del BORGO Infiorata: Foyer del Teatro – Hostaria: Chiostro di S. Nicolò

Charlotte Faderin, Veronica Lilli e Nicola D’Alterio: “Nel nostro bozzetto abbiamo voluto rappresentare, in un’unica scena, il governo dei Chiavelli su Fabriano. Il disegno è composto da una sovrapposizione di diversi livelli. Sullo sfondo troviamo la rocca del monte Capretta raffigurata in lontananza e di grandi dimensioni per rappresentare l’imponenza della costruzione. Accanto abbiamo la fontana Sturinalto che, sporgendo dalle rocce, raffigura la magnificenza che la signoria dei Chiavelli ha assunto in passato. Il fulcro della scena è lo stemma il quale porta con sè una storia molto particolare di origini indefinite. Ad attirare maggiormente l’attenzione è il cavaliere che sta a rappresentare coloro che hanno messo a repentaglio la continuità della famiglia attuando una rivolta. A destra abbiamo due bambini nonché gli ultimi discendenti rimasti. I due si salvano grazie ad un uomo di chiesa che, informato della tragedia, decide di aiutare i due orfani calandoli con una corda fuori le mura di Fabriano. In primo piano in basso a destra e in basso a sinistra troviamo rispettivamente un martello e due signori facenti parte della nobiltà. Abbiamo scelto il martello poiché simbolo di una delle attività più sviluppate all’epoca a Fabriano e la coppia di nobili, come riferimento agli abiti tipici dell’epoca. Sempre in primo piano, troviamo un cartiglio con un’iscrizione in latino che letteralmente sarebbe: Fabriano Città Dei Chiavelli; questo, per indicare l’importanza che i signori hanno avuto nella storia della città di Fabriano. Per incorniciare il tutto abbiamo optato per una decorazione presente nel coro della cattedrale dove è avvenuto l’assassinio e nel quale si dice siano ancora presenti i segni dei colpi delle spade e residui di sangue. Negli angoli è ricorrente la stessa decorazione che, incastonata tra la decorazione delle fasce verticali e le assi di legno delle fasce orizzontali della cornice, riprende i colori dello stemma. In generale abbiamo deciso di conferire vivacità al disegno con determinati colori equilibrandoli fra loro.”

PORTA del PIANO Infiorata: Chiostro San Venanzio – Hostaria: Chiostro S. Benedetto

Leonardo Sassi: “Fabriano città della carta”. Oggi più che mai la nostra città è famosa nel mondo per questo prodotto, base dello scambio culturale e commerciale. Sarà sotto Guido Chiavelli detto il Napolitano che questa “arte” subirà un forte sviluppo. L’aquila è l’emblema della Signoria dei Chiavelli e porta in volo il bianco cartiglio che avvolge la fontana Sturinalto, icona della nostra città, commissionata da Alberghetto I Chiavelli a Jacopo di Grondalo. Sullo sfondo ho riprodotto le forme ed i colori dello stemma di questa nobile famiglia che fra il XII e la prima metà del XV secolo ha avuto un ruolo dominante nello sviluppo e nella vita di Fabriano. Il cavaliere è il simbolo dell’arte militare, della quale molti uomini della famiglia Chiavelli furono maestri, partecipando a numerose campagne militari al seguito di re, signori e condottieri in tutta Italia. Inoltre la casata dei Chiavelli si distinse per il mecenatismo artistico e culturale nelle figure di Gioioso e Benedetto Chiavelli, vescovi di Camerino, e la poesia di Lagia, poi chiamata Livia, moglie di Chiavello Chiavelli. Quest’ultima, rappresentata nelle vesti della dama in primo piano compose i sonetti “veggio di sangue human tutte le strade” e “rivolgo gli occhi spesse volte in alto”.

 

Arrivano i Borghi Medievali

L’appuntamento con i Borghi e le Botteghe medievali è per oggi, sabato 17 giugno, dalle ore 17 in Piazza del Comune. “L’allestimento dei Borghi Medievali e del suo mercato non è solo quello di “riempire uno spazio” o di creare “un’atmosfera” – ha spiegato di Federica Capriotti Responsabile Borghi e botteghe Medioevali Ente Autonomo Palio di San Giovanni Battista – ma quello di calare il visitatore in una vera e propria “passeggiata nella storia” per vivere un’emozione unica all’ombra della “Fontana Sturinalto”, uno dei simboli storici della città di Fabriano.  L’obbiettivo proposto è quello di trasmettere, oltre al fascino degli antichi mestieri, talvolta sconosciuti e talvolta sottovalutati, la possibilità di riassaporare il profumo della fiera di “San Giovanni”, un imponente mercato istituito per volontà dalla famiglia Chiavelli, proprio nell’anno domini 1378, in onore della figura di San Giovanni Battista, patrono protettore della città. La fiera divenne nel tempo molto popolare tanto da attirare ogni anno un numero sempre crescente di mercanti e di musici che si mescolavano tra le genti in un vero e proprio straordinario ed imperdibile evento dell’epoca. Ogni mestiere presentato ripropone fedelmente ciò che avveniva nella principale piazza del commercio medievale della città dove, le grida gioiose dei bambini in festa, si mescolavano a quelle autoritarie dei mercanti impegnati nei loro affari e ai lamenti di fatica degli artigiani in un’unica atmosfera allietata da musici e saltimbanchi. Per dare un’immagine del mercato e della sua vita il più veritiera possibile, ogni mercante, ogni villico ed ogni artigiano si presentano con abbigliamento ed arredamento analoghi a quelli presenti nelle fonti iconografiche del periodo rappresentato ed i manufatti realizzati repliche fedeli di quelli dell’epoca”. Un appuntamento, quindi, da non perdere in questa edizione del Palio con l’esposizione degli antichi mestieri medievali e vendita dei prodotti presso le botteghe: tanti performer di intrattenimento per un pomeriggio da vivere nel Medioevo!

Di corsa nel medioevo, la podistica aperta a tutti nel centro storico di Fabriano

L’idea di organizzare la manifestazione “Di Corsa nel Medioevo” è partita dall’associazione Podistica Avis Fabriano e dall’Ente Palio San Giovanni Battista, con la collaborazione della sezione Avis di Fabriano e della Festa dello Sport di Fabriano, ed il patrocinio del Comune di Fabriano. La volontà è di diffondere la sana pratica sportiva e di promuovere le bellezze antiche del centro storico di Fabriano. L’evento podistico “Di Corsa nel Medioevo” si svolgerà domenica 18 giugno alle ore 18. Si tratta di una corsa non competitiva (saranno comunque presi i tempi dei partecipanti e verranno stilate le classifiche), aperta a tutti, che può essere affrontata con qualsiasi passo. L’importante è divertirsi! Dichiara in proposito il presidente della Podistica Avis Fabriano, Giorgio Tiberi: «Uno degli scopi di questa corsa è far conoscere la nostra splendida città e il nostro centro storico vivendolo… di corsa! L’intero percorso, infatti, è all’interno delle antiche mura e tocca i più suggestivi punti di Fabriano. Un altro scopo è quello di diffondere la meritoria pratica della donazione del sangue, cercando di sensibilizzare anche i più giovani, che riceveranno un gadget dell’Avis Comunale. Auspichiamo una massiccia partecipazione di runner, famiglie, adulti, bambini e anziani, che potranno effettuare un solo giro (3,75 km) o tutti e due (7,5 km), rendendo il centro storico pieno di colori. Correre è fantastico, e farlo all’interno della propria città diventa spettacolare». Dichiara il presidente della sezione Avis di Fabriano, Luciano Bano: «L’Avis di Fabriano è da sempre al fianco del mondo dello sport. In particolare è al fianco di quelle attività agonistiche che, pur essendo a partecipazione individuale, comportano sia in allenamento che in gara una collaborazione con i compagni di squadra per raggiungere tutti insieme un obiettivo: dare il meglio di sé per arrivare tra i primi e magari anche vincere ma, non meno importante, raggiungere il miglior risultato complessivo e soprattutto non lasciare nessuno indietro, ma anzi aiutare chi non riesce a tenere il ritmo degli altri. Questo è anche il compito dell’Avis: far sì che ognuno possa dare il miglior sangue possibile attraverso la cura del proprio stato di salute e la pratica dello sport per permettere che i nostri concittadini meno fortunati possano essere aiutati a rientrare nel gruppo ed arrivare al traguardo della vita insieme agli altri.»

Il programma di domani, domenica 18 giugno

Ore 09.00 Torneo FITAST (Tappa Nazionale Torneo Arco Storico) Vie del Centro Storico

Ore 09.00 “Alla scoperta della Rocca dei Chiavelli”. Escursione da Attiggio a Capretta a cura dell’associazione onlus “Gli Attidiati”.

Per info e prenotazioni: attidiati@gmail.com sms 389-9836086”

Ore 12.00 Fine realizzazione infiorate artistiche

Ore 17.30 Concerto Banda Città di Sassuolo – Sagrato della Cattedrale

Ore 19.00 “VOCI DE’ MONELLI” concerto del Coro “Akademia” di Fabriano diretto da Milly Balzano. Al pianoforte Paola Taticchi – Loggiato San Francesco

Ore 21.30 Corteo Storico – Vie del centro storico

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