NELLA ZONA ROSSA DEL CASTELLO DI ALBACINA

Il terremoto, lo sappiamo bene, purtroppo lascia tracce negli animi come negli edifici, ed inevitabilmente il momento della conta dei danni materiali arriva sempre. Il Comune di Fabriano ha un’unica zona rossa, che è quella di Albacina. Abbiamo incontrato l’Assessore Giovanni Balducci per il punto della situazione. “La zona rossa di Albacina riguarda il centro storico e ne comprende, oltre alle mura, anche il cuore, con la torre del castello ed il famoso orologio. Attorno alla disgrazia del terremoto ci è stata offerta un’opportunità che abbiamo a mio avviso il dovere di cogliere: quella di restaurare una frazione che racchiude in sé e racconta la storia di Fabriano, e non solo perché, guardando a ritroso, quei luoghi hanno un’importantissima valenza storica – spiega – ma soprattutto perché, in un’ottica rivolta al futuro, Albacina ha molte potenzialità che sarebbe un peccato non valorizzare e sfruttare per rendere il nostro patrimonio turistico più attrattivo e ricettivo. Il Castello di Albacina deve essere quindi ristrutturato quanto prima, anche perché è uno dei pochi castelli che può vantare il Comune di Fabriano, con Precicchie e San Donato ad esempio, e questo è già di suo un ottimo motivo per non trovare scuse ed impegnarci a curarlo al meglio”.

E ancora. “Bisogna entrare nell’ottica – dichiara Balducci – che trasformare una tragedia in un’occasione si può, cercando di far rivivere Albacina, che è tra l’altro l’unica zona rossa che abbiamo e sulla quale perciò dobbiamo e possiamo focalizzare tutta la nostra attenzione: valorizzeremo l’area e non con un recupero post sisma lasciato al libero arbitrio, ma che sia frutto di uno studio complessivo che garantisca tanto il recupero degli immobili da un punto di vista tecnico quanto da quello storiografico – spiega l’Assessore descrivendo i requisiti sui quali si dovrà impostare necessariamente il modello di ricostruzione. – Mantenere alto l’interesse sui luoghi intorno al fabrianese, su tutte le nostre realtà storico-artistiche, fa sì che si valorizzi sempre di più la realtà di Fabriano e se si tenta di vedere nei danni del terremoto un’opportunità di rilancio, tutto questo è possibile”. (FOTO DANIELE CIAPPELLONI)

Paola Rotolo

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