VIA BELLOCCHI DI FABRIANO SENZA VIA DI FUGA? – di Maurizio Corte

Quanto avevamo denunciato al Sindaco e al Prefetto nel 2015 si sarebbe potuto verificare il 24 agosto. Leggiamo di riunioni in Regione “del Centro Operativo Misto richiesto all’ANCI”, di richiami ai cittadini di non “fare il più sveglio della classe”, di avvisi di “verifiche sugli edifici pubblici e privati”, di minacce di “azione legale nei confronti del giornalista” per allarmismo infondato e, per ultimo, la parola magica: “PREVENIRE DICONO SIA MEGLIO CHE CURARE”. Ma, il Sindaco si dimentica che la prevenzione non significa solo messa in sicurezza degli immobili ma anche, eliminare le barriere, creare le vie di fuga e i piani di evacuazione. E’ il caso di Via Belocchi: barriere, niente vie di fuga, piani di evacuazione inesistenti, ovvero i residenti sanno qual è l’unica via di fuga. Le abitazioni racchiuse nel recinto rosso, hanno un’unica possibilità di fuga: la freccia lunga gialla ovvero una strada stretta, chiusa, a doppio senso di circolazione con auto parcheggiate su un lato. La strada, Via Mario Bellocchi, è lunga 180 metri e, i 7 palazzi contrassegnati in verde, sono situati su una piccola superficie di circa 15.000 mq con una popolazione di circa 400 persone. In pratica è come se tutta Collamato abitasse in Via Bellocchi lato nord lungo la strada contrassegnata con la linea gialla. Se si considera tutta via Bellocchi, 713 abitanti residenti (quasi quanto Marischio), sarebbe la quarta via più popolosa di Fabriano, ma la prima Via per densità di popolazione per metro quadrato, con 132 bambini, 89 anziani ma su una piccola superficie contro la grandissima superficie della frazione di Marischio, centinaia di volte superiore. Via Dante, al confronto, ha 654 abitanti dislocati su un percorso di 3,5km. La differenza sta nel fatto che mentre Marischio, Collamato o Via Dante hanno diverse vie di fuga, la “frazione di Via Bellocchi” ne ha una sola e in un’unica direzione; un’imbuto. Questa non è prevenzione.

Immaginate cosa succederebbe se all’inizio di via Bellocchi ci fosse un blocco, una voragine o macerie che impediscono l’uscita ai 400 residenti come è successo il 24 agosto appena dopo il terremoto con i residenti che andavano via con bambini e auto verso il parcheggione o verso il palasport. Dal 2009-2011,i residenti, con l’amministrazione Sorci erano riusciti a fare inserire nel piano triennale dei lavori pubblici, l’apertura della via di fuga verso la rotatoria di via Dante (freccia gialla in alto) in quanto, come afferma lo stesso ex Sindaco, quella “è una strada prevista dal PRG che deve essere aperta perché sia via di fuga. La mia amministrazione aveva inserito la strada nel piano delle opere pubbliche”. Nel 2012 arriva l’amministrazione Sagramola e, nel 2013 “depenna” l’apertura della via di fuga motivandola con la “contrazione di risorse”. Eppure, Via Bellocchi paga molte più tasse, tributi, addizionali Irpef comunali, Tari, Imu e Irpef nazionale, rispetto alle frazioni citate o rispetto a Via Dante, con un enorme guadagno per l’amministrazione comunale. A parità di tributi incassati da una Via, rispetto a una frazione, la spesa è molto minore (se non inesistente) per Via Bellocchi (180 metri di strada abbandonata a se stessa) e maggiore per una frazione con stessa popolazione ma con superficie 100 volte superiore.

Il 27/11/2014 con prot.60182 presento all’amministrazione comunale richiesta formale di reinserire i lavori di apertura della via di fuga di Via Bellocchi, nel piano triennale dei LLPP da approvate per il 2015 (vedi allegato); il 12 marzo 2015 invio al Prefetto, esposto denuncia in relazione alla cancellazione dei lavori, avvisandolo della richiesta di reinserimento dei lavori nel piano triennale in corso di approvazione con avviso di responsabilità dirette del Sindaco e proprie in quanto “autorità di pubblica sicurezza e sovraintendente nell’ambito della protezione civile(vedi allegato: solo testata …). L’opera pubblica depennata quindi, a seguito di queste pressioni, sono state reinserite nel piano triennale 2015-2017 con delibera del Consiglio Comunale n. 96 del 25.8.2015 ma da realizzarsi nel 2017. Una presa in giro. Quindi. Un sindaco che cancella un’importante opera pubblica non fa prevenzione (vedi dichiarazione del precedente Sindaco). Un sindaco che non ascolta i cittadini che conoscono meglio di lui e dei dirigenti comunali lo status dei luoghi, non fa prevenzione; Un sindaco che reinserisce l’opera pubblica su richiesta dei cittadini e del Prefetto, dopo averla “DEPENNATA” e la sposta di anno in anno nel piano triennale dei lavori pubblici, tra l’altro rilasciando dichiarazioni piccate alla stampa, oltre prendere per i fondelli i cittadini e il Prefetto, oltre a negligenza, menefreghismo e a non fare prevenzione, se ne assume tutte le responsabilità, non politiche, ma penali e umane nel caso di “danni da disastro annunciato”. Perché Via Bellocchi paga molte più tasse di Collamato o di Via Dante? L’amministrazione comunale preleva 10 euro da Via Bellocchi e ne spende 1 mentre, per Collamato preleva 10 e ne spende 16 o per Via Dante, preleva 10 e ne spende 14. Prendiamo un esempio cittadino: Via Dante ha 654 abitanti: quanti metri di strada ha Via Dante da fare manutenzione? 3,5 Km; quanti alberi ha Via Dante? Centinaia, quanti bidoni della spazzatura? quanti lampioni ha Via Dante? Un centinaio; Via Bellocchi ha 400 abitanti: su quanti metri di strada? 180 metri e in 30 anni non hanno mai fatto manutenzione; quanti lampioni ha via Bellocchi? Ha 6 lampioni di cui uno non funziona e gli altri 5 hanno 5 portalampade e lampade diverse che fanno meno luce di una lampadina dentro casa. E così per Collamato: pochi abitanti, stesse tasse di Via Bellocchi ma spesa molto superiore agli incassi. Si pensi ai lampioni, alle strade, alla raccolta dei rifiuti, bidoni della spazzatura, verde, erbacce, greppi…

Maurizio Corte

LA REPLICA DEL SINDACO SAGRAMOLA: ‘NESSUN PERICOLO PER I CITTADINI’

Getta acqua sul fuoco il sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola che ha ribadito come la via è a norma e non ci sono rischi per la popolazione. Dagli uffici comunali riferiscono di aver inviato tutta la documentazione alla Prefettura. I tecnici hanno evidenziato come la strada a due corsie di via Bellocchi è una via di fuga ben collaudata. Il Piano della Protezione Civile ha preso in considerazione tutte le vie cittadine per eventuale evacuazione in caso di emergenza. <Nessuno dalla via in questione si è mai lamentato – ha concluso – e creare allarmismi inutili, soprattutto oggi, è dannoso. Se le vie di fuga in via Bellocchi non bastano, cosa dovrebbero dire coloro che abitano nei vicoli?> Ieri mattina, intanto, si è svolto un incontro tra i presidi degli Istituti Comprensivi della città con l’assessore alla pubblica istruzione Barbara Pallucca. Sono stati definiti gli ultimi accorgimenti per l’inizio dell’anno scolastico previsto per il 15 settembre. I dirigenti hanno concordato che in ogni plesso scolastico, entro il 30 settembre, sarà realizzata una prova di evacuazione per preparare i nuovi insegnanti ed alunni all’esecuzione delle procedure di sicurezza.

m.a

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