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ITALIA-IRAN: OCCASIONE PER L’EXPORT DELLE MARCHE – di Manfredi Mangano

L’Iran è sempre stato uno dei Paesi più interessanti per l’export dell’Italia: prima delle sanzioni anti-nucleare del 2006, Roma scambiava con Teheran 7 miliardi di euro, crollati oggi a 1,2[1]. La fine delle sanzioni ci riporta in pista, ma dobbiamo difenderci da Russia, Cina e India[2]. 

Marche-Iran : da Enrico Mattei alla Biesse

Le Marche hanno opportunità importanti in Iran, un Paese di 80 milioni di abitanti giovani e scolarizzati, leader nella produzione di petrolio e gas, sensibile al Made in Italy. Dall’accordo tra il marchigiano Enrico Mattei e lo Sha di Persia[3] alla visita dell’ambasciatore iraniano Jahanbakhsh Mozaffari: meccanica, apparecchi elettronici e mobili e prodotti in legno sono le principali esportazioni delle Marche in Iran[4].  Tra i settori in crescita, attenzione anche all’edilizia[5]. La speranza è di triplicare l’export attuale in tre anni: tra le aziende in campo, lo storico marchio del legno Biesse Group, che a inizio anno ha partecipato a una importante fiera di settore[6].

Città Creative UNESCO in Iran

Opportunità importante anche per la cooperazione culturale: dallo scorso dicembre l’Iran ospita due Città Creative UNESCO, Rasht per la Gastronomia e Isfahan per l’Artigianato e le Arti Popolari, la stessa sezione di Fabriano. Isfahan, grande centro di 1,6 milioni di abitanti, vanta 18.000 artisti attivi nella produzione delle ceramiche[7].

Export in Iran : attenti alle Bonyad

Per l’export Italia-Iran e Marche-Iran si presenta però una sfida poco conosciuta, quella delle Bonyad, le fondazioni legate a enti religiosi o ai corpi paramilitari dell’esercito, che controllano  tra il 20 e il 40% del PIL[8]. La “Ayatollah economy”, nata dopo la Rivoluzione per redistribuire la ricchezza, è il cardine del welfare iraniano: sapere se si sta lavorando con un “no profit politico”, strettamente legato allo Stato e agli apparati di sicurezza, può fare la differenza[9].

[1]    http://www.agi.it/economia/2016/01/23/news/italia-iran_rilancio_made_in_italy_si_punta_3_miliardi_di_export-444365/

[2]    http://www.sace.it/docs/default-source/ufficio-studi/pubblicazioni/focus-on—iran.pdf?sfvrsn=4

[3]    http://www.ecoage.it/enrico-mattei.htm

[4]    http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Fondi-Europei-e-Attivit%C3%A0-Internazionale/Comunicati/id/25530/p/1/FORUM-IRAN-OPPORTUNIT-DOPO-FINE-DELLE-SANZIONI-A-JESI-AMBASCIATORE-MOZAFFARI-CHIAMA-LE-MARCHE-PROSSIMA-MISSIONE-A-TEHERAN

[5]    http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-04-13/l-italia-sara-primo-partner-075925.shtml?uuid=ACSpTe6C

[6]    http://ifg.uniurb.it/2016/01/20/ducato-online/economia/finito-lembargo-le-marche-tornano-a-esportare-in-iran/134987/

[7]    http://www.iranreview.org/content/Documents/Two-Iranian-Cities-Join-UNESCO-Creative-Cities-Network.htm

[8]    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/19/iran-cose-da-sapere-prima-di-farci-affari/2384455/

[9]    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-12-03/la-fondazione-khamenei-che-vale-piu-export-iraniano-064159.shtml?uuid=ABb0FUh

Manfredi Mangano