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RETE MONITORAGGIO LUPO NELLE MARCHE

“Gestione e convivenza con il territorio: vanno sfatati luoghi comuni e timori attraverso la formazione e l’informazione”. Così l’assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti in una conferenza stampa promossa dalla Regione per presentare due iniziative sul monitoraggio dei lupi nelle Marche: la consegna di dieci ‘foto trappole’ al Corpo forestale dello Stato per il rilevamento degli animali e un corso di formazione sui danni provocati dai predatori, rivolto ai veterinari dell’Asur e agli operatori dell’Istituto zooprofilattico Umbria-Marche. Dal 2008 sono state trovate, sui Sibillini, 26 carcasse di lupi, di cui 11 morti per investimento, 6 per avvelenamento, due abbattuti con armi e tre uccisi da lacci. Il bracconaggio è molto diffuso. Nel corso dell’anno, nella stazione CfS di Ussita, entrerà in attività la prima unità cinofila antiveleno delle Marche.

TERZONI (M5S): “STOP AD AVVELENAMENTI E BRACCONAGGIO”

“Da anni i lupi in Italia sono bersaglio di azioni di bracconaggio. Eppure, si tratta di una specie animale fondamentale per l’equilibrio faunistico di diverse aree del paese, arco appenninico in primis. Nella regione Marche, in base a un censimento del 2012, se ne contavano circa 150. Solo lo scorso inverno però sono balzati alla ribalta casi di avvelenamento di lupi sulle nostre montagne. Il WWF, con la campagna #soslupo, di recente ha espresso le sue preoccupazioni per l’intenzione della conferenza Stato-Regioni di “legalizzare” l’uccisione di lupi fino un numero di 60 all’anno. Ipotesi ferma per ora, in attesa che a marzo si riunisca di nuovo il comitato paritetico. Il Parlamento ha finalmente battuto un colpo impegnando il governo a monitorare la popolazione del lupo, ad applicare il piano quinquennale d’azione per la conservazione della specie e di vietare ogni azione volta all’abbattimento”.Lo afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati Patrizia Terzoni.