PARIGI, MARCHIGIANA FERITA FUGGITA SUL TETTO

E’ riuscita a fuggire dal teatro Bataclan e a salire sul tetto, dove 50 persone hanno aspettato l’arrivo delle teste di cuoio “in silenzio” per paura che ci fossero altri terroristi. Lo racconta l’italiana rimasta ferita a Parigi, Laura Appolloni, al Gr1. “Durante il concerto si sono sentiti gli spari. Erano due persone con le mitragliette, hanno sparato per 10 minuti ininterrottamente, avranno sparato 5000 proiettili e io ne ho preso uno”. Ferita ad una spalla, attende di essere operata. “A Massimiliano e Laura, le cui condizioni seguo costantemente attraverso i genitori, voglio che giunga tutto l’amore e la vicinanza della città di Senigallia. Anche in questi momenti così difficili dobbiamo tutti noi fare in modo che il dolore non si trasformi in rabbia cieca e lo sgomento in desiderio di vendetta fine a se stessa”. Così Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia, città dei due italiani rimasti feriti nell’attentato al Bataclan. “Per fortuna – aggiunge il sindaco – le loro ferite fisiche non sono particolarmente gravi, mentre le ferite subite nell’animo in quei minuti di terrore con gli ostaggi a fianco a loro giustiziati dai terroristi rimarranno per sempre nei loro cuori”. “Dobbiamo fare come quei parigini che subito dopo gli attentati hanno aperto le loro case ai concittadini in difficoltà. Dobbiamo rimanere uniti – conclude Mangialardi -, facendo appello ai nostri valori più profondi di giustizia e libertà che nessun terrorismo riuscirà mai ad estirpare. Dobbiamo mantenere fermezza e senso di responsabilità ed essere all’altezza di una sfida così pesante come quella che il fondamentalismo islamico ci ha lanciato perché la barbarie non può e non deve prevalere sulla civiltà”. (ANSA).

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