ELEZIONI COMUNALI SENZA IL PD A CERRETO D’ESI. LE REAZIONI

Sono tre i candidati sindaco per il Comune di Cerreto d’Esi. Clamorosamente esce di scena il Pd con Stefano Stroppa che, dopo aver vinto le primarie, non ha presentato la lista di candidati e il dibattito politico è più duro che mai. Dopo le dimissioni della giunta Ciappelloni rimasta in carica 74 giorni e il commissariamento ora scendono in campo l’imprenditore della JP Giovanni Porcarelli con la lista ‘Sviluppo, Solidarietà e progresso per Cerreto d’Esi’, Marco Zamparini per il Partito Comunista dei Lavoratori e David Grillini con la lista civica ‘Cambiamenti’. In città sale la polemica per la decisione, maturata ieri, da parte del Partito Democratico cittadino di non presentarsi alle elezioni. Nemmeno 10 giorni fa le primarie con quasi 400 simpatizzanti. Due i candidati: Stefano Stroppa, veterinario e Angelo Cola, impiegato. Con larga maggioranza Stroppa aveva superato lo sfidante. “Dopo la bella vittoria alle primarie del Pd, ancora più bella per la grande affluenza, non sono riuscito ad elaborare una lista di candidati. Si è parlato di un accordo regionale tra Pd e Udc che mi è stato comunicato solo mercoledì 29 aprile direttamente dal segretario regionale, chiedendomi di tentare un accordo con Porcarelli. Malgrado le mie titubanze – spiega Stroppa – ho perseguito questo tentativo, ma le condizioni erano così onerose da far sembrare non un accordo, ma una svendita del Pd.  Nonostante questo abbiamo provato a dialogare fino all’ultimo minuto anche aiutati dai vertici regionali senza risultato. I ridotti margini di tempo creatisi con le primarie e la conseguente spaccatura all’interno del Pd locale non ha poi permesso di costruire una lista di candidati coesa in grado di amministrare la complessità del nostro comune.” Di tutt’altro parere Fabio Badiali. “Il Pd ha dato un contributo. Se non vuoi fare un accordo presenti ugualmente una lista – spiega il segretario provinciale – perché ci sono tanti voti delle primarie da rispettare e non è possibile non trovare otto nominativi da inserire in lista. Si è agito in modo sprovveduto.” Sulla vicenda interviene Angelo Cola che aveva perso le primarie del Pd proprio contro Stroppa. “Chiedo scusa ai cittadini. Stroppa – spiega Cola – ha tradito gli elettori. Queste primarie sono state inquinate e palesemente contro di me. E’ l’unico caso in Italia dove il Pd non presenta liste per le comunali. In base – conclude – a quale progetto politico i cittadini hanno votato Stroppa?”

Marco Antonini

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