GLI ORIENTAMENTI PASTORALI DI MONS. VECERRICA

Prima un grazie ai fedeli che hanno donato generi di prima necessità a favore di una sessantina di migranti che sono stati ospitati in Diocesi, presso le strutture di Melano e Collamato, poi la consegna degli orientamenti pastorali 2015-2016. Il vescovo Giancarlo Vecerrica ha inaugurato così il nuovo ciclo di incontri del Mercoledì della fede. A due mesi dall’inizio dell’Anno Santo della Misericordia indetto da Papa Francesco, la chiesa locale si mette in cammino proprio su questo tema. Lo slogan ‘Misericordia io voglio’ tratto dal Vangelo di Matteo farà da guida agli incontri predisposti dal presule insieme ai sacerdoti. “Dobbiamo ricostruire la chiesa come casa della misericordia – ha detto don Giancarlo nel suo saluto iniziale – per rimetterci tutti in cammino nella sequela di Cristo. La nostra terra in crisi non ha bisogno di proclami, attività, di lamentele o di chi è arrabbiato. Ci serve il respiro della fede che ridona colore e vita alla nostra esistenza. Ci serve la Chiesa – ha concluso prima della consegna degli orientamenti – perché ci porta Gesù che ci salva dal male.” Simbolica la copertina del volume donato a tutti i presenti scelta dal vicario generale per spiegare anche con le immagini il senso di questo anno che la Diocesi si appresta a vivere. “E’ raffigurato – ha detto don Tonino Lasconi – il padre della parabola evangelica commosso per il figlio ritrovato che piange e lo avvolge in un abbraccio talmente forte da volerlo fare entrare non tanto e non solo nella sua casa, ma dentro si sé.” Così la chiesa diocesana cammina in sintonia con la Chiesa italiana che, dal 9 novembre vivrà il suo Convegno Ecclesiale Nazionale che esorta i fedeli a scoprire ‘In Gesù Cristo il nuovo umanesimo.’ Tante le attività studiate dai vari uffici diocesani per offrire a giovani e non, singoli, gruppi e movimenti, tante iniziative che possono aiutare l’uomo ‘salvandolo da ideologie impazzite e distruttrici.’ Il vescovo ha invitato tutti ha vivere questo anno particolare partendo dalla sua Parola. “Il primo impegno sarà conoscere la testimonianza e il messaggio di Gesù, espresso in maniera straordinaria nelle parabole della misericordia. Lasciamoci invadere, penetrare e toccare – ha detto – da queste pagine fino a immedesimarci in esse per diventare testimoni credibili della misericordia di Dio.” Per fare questo sono stati studiti diversi gesti concreti che fanno scaturire la vera conversione. “Anche le cose più belle rischiano di rimanere desideri inefficaci per questo la Diocesi accompagna il cammino di ognuno – ha spiegato don Giancarlo – con alcuni gesti: il pellegrinaggio, segno peculiare dell’Anno Santo perché è il paradigma della vita di ogni credente; il sacramento della Penitenza con i sacerdoti che saranno disponibili a tutte le ore per le Confessioni; i fatti concreti per donare l’amore di Dio al prossimo mettendo in pratica le sette opere di misericordia corporale e spirituale elencate al capitolo 25 del Vangelo di Matteo che contribuiscono a far diventare la fede anche più creativa e, infine, il sussidio da utilizzare in famiglia, all’ora di cena, in parrocchia e nei vari movimenti.” Coinvolti i sacerdoti che “programmeranno il pellegrinaggio alla Porta Santa della Diocesi in Cattedrale con la possibilità delle confessioni; valorizzeranno i pellegrinaggi a Roma secondo le proposte del Papa, sceglieranno ogni mese un’opera di misericordia da vivere in modo creativo, concreto e continuativo.” Coinvolte anche le realtà scolastiche, lavorative, sociali, culturali e politiche. Recentemente il vescovo aveva lanciato un duro monito. “Di quanta misericordia abbiamo bisogno nelle nostre comunità cristiane. Chiedo a tutti di vivere i nostri rapporti in maniera più fraterna, colmi di maggiore tenerezza. Basta con le liti.” Poi, riferendosi al mondo politico e istituzionale cittadino, ha auspicato che coloro che possiedono potere, soldi, autorità e responsabilità “escano fuori dal proprio interesse. Basta con gli egoismi – ha detto don  Giancarlo – mettiamo al centro di tutto chi ha bisogno, chi perde lavoro, chi ci chiede di essere accolto. Il mio accorato appello – scrive – è sempre per i giovani che sono i nuovi poveri.” In appendice al sussidio trova spazio il calendario diocesano. Il prossimo appuntamento è per mercoledì 28 ottobre. Alle ore 18,30 interverrà a San Venanzio il presidente della Cei, Cardinale Angelo Bagnasco. Cinque i pellegrinaggi pensati, nel corso dell’anno, dall’ufficio catechistico per i bambini e ragazzi che potranno fare esperienza di comunione e di relazione tra loro. A novembre è previsto il convegno dei catechisti. Tante le date scelte dalla Pastorale giovanile anche in preparazione alla Giornata Mondiale dei Giovani a Cracovia. Il 29 ottobre debutterà, presso la Scuola di Teologia, la Cattedra di dottrina sociale della Chiesa con la prima lezione tenuta dal vescovo di Senigallia Mons. Giuseppe Orlandoni. L’evento più atteso è previsto domenica 13 dicembre. Alle ore 16, presso la Cattedrale, avrà luogo il solenne rito dell’apertura della Porta Santa. In preparazione, pochi giorni prima, il 10 dicembre alle ore 21, festa della Madonna di Loreto, verrà presentato, sempre in Cattedrale l’Oratorio Sacro scritto da don Umberto Rotili e Matteo Volpotti di cui sono giù iniziare le prove presso la parrocchia della Misericordia. Il sussidio si può prendere fin da subito nelle chiese della Diocesi e andrà letto, studiato e messo in pratica nel corso dell’anno. All’interno sono presenti anche testi biblici, preghiere e riflessioni divisi in sette capitoli. “Come sempre – ha concluso il vescovo rivolgendosi ai fedeli – attendo le vostre riflessioni, curiosità e consigli su questo bellissimo anno dedicato alla misericordia.”

Marco Antonini

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