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LA SICOB RICONOSCE JESI COME CENTRO DI CHIRURGIA BARIATRICA DI ECCELLENZA

Jesi – La Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche (SICOB) ha conferito al reparto di Chirurgia dell’Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi, diretto dal dott. Roberto Campagnacci, il prestigioso riconoscimento di “Centro di Eccellenza”. Il titolo certifica l’elevato livello qualitativo del percorso clinico-assistenziale dedicato ai pazienti affetti da obesità, attestando la piena aderenza della struttura agli standard di sicurezza, appropriatezza e multidisciplinarità richiesti a livello nazionale. “Si tratta di un traguardo che corona un cammino iniziato nel 2018” sottolinea il dott. Campagnacci. “All’epoca, quando l’obesità non era ancora riconosciuta ufficialmente come malattia cronica, costruire una rete di professionisti in grado di gestire il paziente in tutte le fasi del percorso terapeutico sembrava una sfida complessa – afferma il dott. Vincenzo Guarino – oggi, grazie al lavoro del team e al sostegno della direzione sanitaria, abbiamo raggiunto un risultato di grande valore per la nostra comunità”. Il percorso intrapreso ha visto la collaborazione di numerosi specialisti – chirurghi, nutrizionisti, dietisti, psicologi, anestesisti ed endoscopisti – impegnati nella definizione di protocolli condivisi e nella standardizzazione dei processi pre e post-operatori, per garantire continuità di cura e sicurezza in ogni fase del trattamento. “La gestione anestesiologica del paziente obeso richiede competenze specifiche e protocolli dedicati – evidenzia il dott. Tonino Bernacconi, direttore della UOC di Anestesia e Rianimazione del “Carlo Urbani” – l’obesità altera il metabolismo e la risposta farmacologica, imponendo all’anestesista particolare attenzione per assicurare la massima sicurezza durante l’intervento”.

Il riconoscimento giunge al termine di un periodo complesso per il sistema sanitario, segnato anche dalla pandemia e dal post pandemia da Covid 19. Nonostante tali criticità, il reparto è riuscito a consolidare la propria attività e a sviluppare una rete clinica regionale che coinvolge diverse strutture, tra cui l’Ospedale di Fermo, con la collaborazione del prof. Giampiero Macarri e del dott. Samuele De Minicis, per l’adozione di metodiche endoscopiche avanzate come l’Endosleeve. L’ingresso del “Carlo Urbani” tra i “Centri di Eccellenza SICOB” rappresenta non solo un riconoscimento del lavoro svolto, ma anche uno stimolo a proseguire nel percorso di miglioramento continuo, rafforzando l’impegno dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona e del reparto a favore dei bisogni di salute dei cittadini. “Il riconoscimento del centro di chirurgia bariatrica di Jesi come eccellenza – afferma l’Assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro – è una ulteriore conferma della qualità raggiunta dal servizio sanitario e del lavoro di tutti gli operatori che operano nel territorio”.

COMITATO DI PARTECIPAZIONE AST ANCONA

Mercoledì 18 febbraio scorso si è tenuto il Comitato di Partecipazione della AST Ancona presso l’aula della formazione ex CRASS, con la partecipazione delle Associazioni del Terzo Settore e rappresentanti dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona per discutere sui seguenti argomenti: presa in carico e dimissioni protette; situazione delle liste di attesa; situazione dell’organico aziendale. L’incontro, svoltosi in un clima di collaborazione, è stato occasione per la Direzione Strategica e i vari rappresentanti presenti di informare sullo stato dell’arte della gestione delle liste d’attesa, portando a conoscenza la platea relativamente ad alcune migliorie apportate ai processi, efficaci per l’ottimizzazione del flusso operativo di gestione delle pratiche. Inoltre, con la creazione di percorsi ad hoc di presa in carico per pazienti affetti da determinate patologie, s’intende collocare il paziente al centro di un sistema che, se necessario, può affiancarlo fino al momento della dimissione. Relativamente al tema delle dimissioni protette, che impatta su soggetti fragili, tendenzialmente anziani o in condizioni sociali difficili, è stato illustrato come siano coinvolte diverse strutture organizzative aziendali (es. la COT – Centrale Operativa Territoriale) che collaborano in sinergia con gli altri enti del Servizio Sanitario Regionale e i Servizi Sociali dei Comuni, pur mantenendo le sfere di competenza sanitarie e socio-sanitarie distinte da quelle prettamente sociali. La Direzione Strategica, particolarmente attenta alla questione degli organici aziendali, con dati alla mano, ha potuto dimostrare come le assunzioni abbiano un trend positivo nonostante le difficoltà, sempre più attuali, di reperire medici o altri professionisti sanitari, sia ospedalieri sia territoriali. Si sta lavorando in simbiosi anche con gli Ambiti Territoriali ed il Terzo settore per creare una sanità di prossimità. La riunione ha stimolato un dibattito non solo tecnico, ma anche di livello umano significativo, consapevoli tutti delle difficoltà da affrontare giornalmente in temi come quello della salute, in particolare per il personale che opera in prima linea. Questo incontro è stato spunto di riflessione sul valore del Comitato di Partecipazione, in questo rapporto fra cittadinanza e operatori della sanità. Si è condiviso infine di migliorare la comunicazione attraverso delle modalità ad hoc per la cittadinanza per informarla di tutto il lavoro che si sta facendo, per cercare di dare una risposta ai bisogni della salute pubblica e di tutelare gli operatori sanitari in prima linea ogni giorno. (CS)