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Asfalto nuovo a Fabriano, il punto della sindaca

Asfalti a Fabriano: la Giunta ha investito, in tre anni, 1,6 milioni di euro. Lo ha comunicato la sindaca Ghergo nel corso dell’appuntamento social settimanale in cui risponde alle segnalazioni dei cittadini. E’ stata l’occasione per fare il punto sui lavori. «Nel mese di luglio – ha detto – si è concluso un importante appalto da 700mila che ha interessato numerosi tratti viari, sia nel centro urbano che nelle frazioni. Tutti gli interventi hanno riguardato strade strategiche come ad esempio viale Miliani, via Campo Sportivo, viale Zonghi, viale Moccia e diversi collegamenti fondamentali nelle aree di Campodiegoli, Nebbiano, Castelletta, Argignano e Belvedere». In alcuni casi è stato rifatto l’intero tratto, in altri solo le porzioni più ammalorate. «Ogni scelta è stata fatta per rispondere alle situazioni più critiche, con equilibrio e senso di responsabilità» ha precisato la prima cittadina. Alcune strade sono state sistemate a tratti. Questo per colpa delle risorse. «Abbiamo 400 km di strade comunali, molte sono in pessimo stato e non riceviamo sussidi particolari. Con i nostri fondi – ribadisce Ghergo – possiamo fare questo per affrontare una carenza di manutenzione che va avanti da 15 anni. Stiamo facendo il possibile con le risorse che abbiamo. In tre anni abbiamo investito 1,6milioni di euro, una cifra enorme per un Comune come il nostro. Le strade da sistemare sono tante. Siamo partiti dai tratti più precari». E’ rimasto fuori il quartiere Borgo: è in corso, infatti, un intervento da parte di Enel Distribuzione, con scavi lungo il tracciato stradale. Solo al termine, una volta che l’azienda avrà ripristinato il tutto, arriverà l’asfalto nuovo.

Restando in tema vie di comunicazione c’è da segnalare che con i lavori lungo la tratta ferroviaria Fabriano-Roma i treni per la Capitale subiranno ad agosto disagi e rallentamenti e verranno dirottati su una linea secondaria. «Se confermato – dice Ghergo – è un grave colpo alle infrastrutture dell’Italia centrale. Ho scritto a Trenitalia, a RFI e alla Regione Marche per chiedere delucidazioni».

m.a.